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IL CALENDARIO MAYA UN'EQUAZIONE MATEMATICA

 

UNA SEQUENZA NUMERICA SPECIALE SVELA LA CICLICITA' DEL TEMPO MAYA

E’ 22.12.2012 LA VERA DATA SEGRETA DEI MAYA

AUTORE VASILE DROJ

Linea Cielo

   Il Calendario Maya sarebbe un’equazione matematica derivata da una sequenza numerica speciale, lo dimostra lo studioso Vasile Droj di Roma provando che la vera data dei Maya sarebbe il 22.12.2012, un valore straordinario dal cui rapporto con il Baktun 13.0.0.0.0. uscirebbe la cronologia segreta dei Maya. In termini innevocabili si dimostra che le principali tappe del Calendario Maya, dalla fondazione 3114 a.C. fino a 22.12.2012 è perfettamente iscritta nella legge di numeri. La Nuova data indicherebbe un passaggio vorticoso e difficile verso una nuova era che si realizzerà soltanto in misura in cui sarà risolta la sua equazione.

  Correva l’anno 1999 quando il Bug del Millennio stava per mettere in tilt la nostra civiltà computerizzata e molti temevano un disastro: era un problema di numeri, sequenze numeriche che finivano nel zero “000” impazzendo i computer. Lo stesso Giubileo del 2000 era anche lui un azzeramento e guarda caso corrispondeva perfettamente all’ammonimento biblico: “..alla fine dei secoli” in quanto i secoli finiscono con il compimento di un Millennio e l’inizio di una altro. Ora la colme del ironia è il fatto che appena dopo pochi anni ci troviamo di nuovo davanti ad’un altro terribile ammonimento, e un’altra combinazione numerica, questa volta del calendario Maya che considera compiuto il suo ciclo con l’azzeramento 13.0.0.0.0. Non solo ma questa compiutezza è affidata una data maledettamente precisa come non fu mai nella storia. La data la conoscono tutti è il 21.12.2012.

   Ebbene questa data sembra includere un'altra, quella vicina, del 22.12.2012, secondo il principio dell’inclusività organica ossia di includere accanto al contenuto anche l’imballaggio ossia peso netto e peso……..oppure come le due copertine di un libro, l’avanti e l’indietro. Se si divide un quadrato in 100 avrà si 10 colonne ciascuna di 10 quadretti ma le linee per delimitarli saranno 9 interne, infine diventeranno 11  comprese quelle esterne dei bordi. Perciò il termine della chiusura del ciclo e quello della nuova apertura sono di uguale importanza. Sia il 21.12.2012 come fine ma specialmente 22.12.012 come nuovo inizio sono le due face della stessa medaglia. Cosi, la fine del Baktun 13.0.0.0.0. é sinonimo di inizio nuovo Baktun 13.0.0.0.1.  del 22.12.2012 poiché per il passaggio sono necessari tutti due come le sponde di un fiume sul quale passa un ponte. Stando sul ponte - il “passaggio” - si sta praticamente sulle due sponde simultaneamente.

   Non solo ma il 22.12.2012 sarebbe ancor più importante del 21.12.2012 é lui il valore segreto degli Maya, la sancta sanctorum, il cui hanno affidato e su cui hanno fondato il loro calendario. Assieme al 13 del passaggio crea funzioni matematiche del tutto speciale che spiegano la ciclicità del loro calendario. Il valore numerico 22 è proprio l’asso della ciclicità e della funzione ripetitiva, vedi i cicli solari 11 + 11 = 22, le 22 consonanti dell’Alfabeto, le 22 lame del Tarot, la media delle piramidi Cheope e Chefren 230+215 = 222,5 etc. Persino la media dei solstizi ed equinozi e più sul 22 del messe. Addirittura il solstizio del 2010 é caduto sul 22 dicembre.

pic02   Se il 13.0.0.0.0. è un azzeramento, un Reset come quello del contatore, ce da chiedersi che cosa azzera. Pensiamo un po’. Un calendario è di per sé un’ordinamento dei giorni contenuti in un anno perciò calendario vuol dire “cale dia” ossia la cale o la via del percorso dei giorni in un anno (365 giorni) e tutto finisce qui all’infuri delle correzioni aggiuntive. Cosi anno per anno il tutto assommato diventerà il contenuto delle croniche. Perché allora i Maya fecero un calendario cosi lungo, 5125 anni, un enorme periodo di tempo che superava completamente l’arco della loro civiltà. Non solo ma questi cinque millenni  sono appena una piccola parte ripetitiva di un ciclo ancor più grande che in principio tende all’infinito. Finito un periodo di un Sole iniziava un altro e cosi via. Una ciclicità evidente. Nessuno però è riuscito a individuare la provenienza e il perché di questa ciclicità infinita.

NUMEROCRONOLOGIA
   Agli inizi degli anni ’80 studiando i sistemi numerici delle grandi civiltà antiche e la loro applicazione nelle costruzioni: piramidi, santuari megalitici, templi, obelischi osservai la frequenta apparizione di alcuni strani valori numerici con delle speciali virtù. Chiamai questi “numeri computer” perché sviluppavano al loro interno e in relazione ad altri numeri delle vere funzioni matematiche. Li trovai incisi anche nei parametri delle piramidi e dei santuari megalitici come quello di Stonehenge e di Sarmisegetuza-Regia in Romania, eretto 2500 anni fa. Dimostrai che le rispettive costruzioni furono non soltanto dei osservatori astronomici ma anche dei veri “computer di pietra”.

   Però quello che mi sorprese di più fu il fatto che i stessi valori numerici erano utilizzati anche per  trasmettere ai posteri valori cronologici codificati destinati a incarnare precise date tutte da venire. Un genere di calendario di lunga portata o di lungo computo per restare in cadenza con il calendario Maya. Tutti gli indizi antichi usciti dai numeri elaborati portavano verso la fine del secondo Millennio e l’inizio del terzo Millennio dopo Cristo, iniziando con gli anni ‘80 e gravitando preponderentemente intorno al 2012. Si voleva ammonire a stare attenti davanti ad un evento maggiore da venire? Si segnalava catastrofe, messaggi, rivelazioni, nuova scienza o coscienza, confusione planetaria, guerra finale, etc?

   Ebbene proprio mentre studiavo il Santuario di Sarmisegetuza nel lontano 1982, mi sono imbattuto nell’algoritmo che sta alla base del Calendario Maya, trovando una sequenza numerica derivata da un rapporto numerico, un’operazione semplicissima nel quale divisi i 13 pilastri del cerchio interiore nucleare del Santuario dedicato al Sole, al valore astronomico dell’Asse dei solstizi (inverno) ossia il 22.12. Il divisore completo era 22.12.(1982) di cui quest’ultimo l’anno era dell’ esperimento, e il risultato mi lasciò stupefatto poiché dopo operazioni consecutive le cifre tendevano a ripetersi nello stesso ordine e poi di nuovo tutto si ripeteva all’infinito. Per avere un risultato più accurato feci accrescere le ultime cifre quelle dell’anno finche arrivai agli anni 2000 in su. Allora capii che i costruttori inviarono agli posteri un messaggio dicendo più o meno cosi: attenzione al centro dei 13 pilastri ossia al Sole perché in una delle assi quella del solstizio d’inverno 22.12.2000? (=2012?) succederà qualcosa. Pubblicai la scoperta presentandola in alcune conferenze e simposi, avvertendo a stare attenti nel prossimo futuro.

    Passarono 30 anni finché nel gennaio 2012 ritrovai parte dei miei antichi documenti con la rispettiva formula e rimasti folgorato costatando che il Calendario Maya fu fondato proprio sulla stessa formula.

IL CALENDARIO MAYA RISULTATO DI UN EQUAZIONE MATEMATICA
   Il calendario Maya ha due luminari ben distinti: l’inizio e la fine. L’inizio è l’anno 3114 avanti Cristo e la fine il 21.12.2012. In questo arco di tempo si compie un Baktun 13.0.0.0.0. Ma il 13 utilizzato nel loro sistema di numerazione è tra l’altro un numero primo con lo specifico della periodicità dei suoi decimali: 1/13 = 0,76923 076923 076923 076923.. Questa periodicità è di per se ciclicità e per questo che i Maya affidarono al 13 il compito di chiudere e iniziare un nuovo ciclo. Perciò la fine del Baktun 13.0.0.0.0 nel 21.12.2012. continuerà con il 13.0.0.0.1 del giorno 22.12.2012.
    Sul rapporto tra i due numeri 13 e 22.12.2012 sarà fondato il calendario Maya, specialmente la sua ciclicità derivata dalla perpetua ripetizione dei valori numerici derivati. Ecco il famoso rapporto:

13/22,122012 = 058764998.. 265640.. 12007966.. 542806.. 245369.. 110916.. 501384.. 226645.. 102452.. 463123.. 209349.. 946341.. 427782.. 193374.. 874125.. 395138.. 178617.. 807421.. 364985.. 164987.. 745806.. 337133.. 152397.. 688893.. 25)311406564272.. 140767.. 636324.. 287643.. 29)130025720425.. 587766.. 265692.. 120103.. 542913.. ……    ›  50)3114681..5877.. 265692..    58)13005144.. ›

   La spettacolare operazione divide i due luminari del calendario Maya, il 13 per 22 generando una cascata di valori numerici nella quale escono in evidenza sia l’anno della Fondazione 3114 sia il valore del Baktun 13 con i suoi zeri. Straordinario il fatto che finito il 13, l’operazione ricomincia con gli stessi valori numerici disposti nella stessa ordine finché finiranno di nuovo in 13 e cosi via all’infinito. Questa é la prova del perché il Calendario Maya è ciclico. Interessante poi osservare che dopo i numeri in causa: la Fondazione 3114 e il Baktun 13, appaiono dei zeri proprio per distinguerli dal resto dei numeri meno importanti della sequenza. E perché il 22.12.2012 é cosi distinto? Semplice, perché a questo punto il Baktun 13 si scarica in 13.0.0.0.0. realizzando il Reset finale.

   Tutta questa operazione è possibile grazie alle virtù numeriche del 13 e del 22. La sequenza numerica risultante dal rapporto 13/22 contiene 29 passaggi incluso l’arrivo a 13 da dove poi tutto si ripeterà. Il fatto che il 29 è un numero primo come il 13 è interessante come d’altronde il rapporto 29/13 = 2,23  vicinissimo a 22.12.2012.
Riguardo questo genere di sequenze numeriche cicliche, i Maya non furono i primi a usarle. Già gli antichi egizi li utilizzavano in relazione alle piramidi, in Inglitera a Stonehenge, nell’antica Dacia a Sermisegetuza-Regia etc. dove furono ben incastrati nei parametri numerici per tramandarli ai posteri. Accanto al sistema matematico numerico, geometrico che volevano trasmettere, incisero attraverso i stessi numeri anche messaggi di importanza vitale per il destino del mondo che guarda caso cadono proprio ai nostri tempi specialmente attorno a questo anno 2012.

IL GRANDE PASSAGGIO E IL NUOVO INIZIO

   Che la data del 21.12.2012 rappresenta la fine non c’è dubbio dal momento il Baktun 13.0.0.0.0. scarica i zeri della computazione, finendo. Però appena al scoccare della mezzanotte con l’inizio del giorno seguente il 22.12.2012, il nuovo Baktun diventa 13.0.0.0.1.(avanti à). Il fatto che l’accento cade sul 22 dicembre dato le sue capacità operative è di buon augurio e segno che le cose andranno avanti. Rimane però un grande segno interrogativo su questo passaggio tra le due date. In questo punto focale il tempo cambia del tutto come alla rovescia di una clessidra. Sembra che il passaggio fosse molto difficile coinvolgendo molte forze come nella gola di una torrente. Qualcosa di strano potrebbe accadere al passaggio.

   I Maya codificarono nei numeri da loro scelti quelli che corrispondevano anche nella Natura e l’evoluzione delle cose. Di sicuro l’anno della fondazione del Calendario 3114 a.C. è predestinato poiché il suo quadrato è 9696996. Numero stranissimo formato da soltanto due cifre 9 e 6 che poi sono le uniche cifre che si rovesciano da una all’altra. Che fosse un rovescio di situazioni al passaggio dal 21 dicembre al 22 dicembre 2012? Possibile, anche perché 9 e 6 ravvicinati ossia 96 sono come una bucla cambia senso, simile ai passaggi sulle autostrade. In altre parole si intenderebbe avviare un cambio di senso; della storia, della Natura, delle circostanze, qualche gran scoperta, qualche rivelazione sensazionale, qualche intervento extraterrestre? Di sicuro qualcosa che potrebbe cambiare il senso della storia. Il cambiamento appare sulla cifra 9 nel 9696996, e sappiamo che la parola “nove” e quasi uguale alla parola “nuovo”.

   Quel 9 potrebbe rappresentare un incidente di percorso, una strangolazione, un momento critico e perche no anche una cosa buona perché il nove è numero di sintesi e come dicevo prima rappresenta il NUOVO.   Possibile l’avvento di qualche novità, una grande rivelazione o l’apparizione degli extraterrestri.
Concludente è la natura del rapporto di ciclicità 10/969696969696969696… = 1,03125 dove 3125 é distante di 3114 di appena 9 unità. Non meno sorpresi, resteremo costatando che nel mondo Maya all’infuori delle piramidi, tutta l’arte, la scultura, l’oggettistica persino la scrittura è completamente arrotondata secondo le forme sinusoidali delle cifre 6 e 9. Sarebbe l’influenza del serpente piumato Quetzalquatl o Kukulkcan con le sue forme serpentine che imitano l’ondulazione? Nell’ambiente Maya persino i basoreliefi sono inquadrati da serpenti decorati.

   Nell’articolo precedente indicai che il 9 ripetuto 0,9999999999999… tende a realizzare l’unità 1 (UNO) e perciò rappresenta il Bene mentre 6 ripetitivo 66666666666666666.. é l’opposto ossia il Male. Non a caso il 666 è il numero della Bestia. Quel 21 e 22 di dicembre 2012 potrebbe indicare la lotta tra il Bene e il Male che potrebbe degenerare in Apocalisse, una guerra totale, un Armageddon. Ecco la decodifica segreta di Armageddon: ARMA-GHED(DON) = ARMA GUID(ATA) = Missile (guerra missilistica nucleare). Alla lettura rovesciata ARMAGEDDON <àNODEGAMRA à Nod è Gamra, ossia il “Nodo è la Gomorra e la Camorra” cioè la depravazione e la delinquenza. D'altronde DELINQUERE in codice è 666. Il 2012 è l’anno del Cambio, la grande occasione per realizzare il PASSAGGIO dal “PS” allo “SP” ossia dalla PSICHE allo SPIRITO. Il futuro ha un solo nome: APOCALISSE (Apocalipse) o il suo rovescio, la RIVELAZIONE. Una Rivelazione senza precedenti nella storia umana può accadere in quest’arco di tempo. Essa sarà la Salvezza.

   Ecco perché il 21.12.2012. è fatto soltanto di cifre piccole, solo 1 e 2 ossia Unita e Divisione (Diavolo), Bene e Male. E stato programmato per eliminare il Dubbio sublimando il Due(2) in Uno(1) ossia trasformando 21.12.2012 in 11.11.1111(=111111111..) = 1/9 = Nuova Armonia. La piramide di Cheope che rappresenta questo processo non ha punta, proprio per attirare l’attenzione sull’apice senza il quale l’Umanità in mancanza di visione unitaria si potrà disintegrare. L’altra faccia dell’Apoca-lipse è APEX LAPSUS ossia “Apice mancante” sinonimo di: ”nessuno sul pianeta è all’altezza per dare la Soluzione”. La stessa profezia Maya dei teschi di cristallo è ovvia indicazione riguardante l’apparizione delle menti cristalline e guarda caso anche là sono 13 teschi proprio per dare la completezza del Baktun 13.0.0.0.0. Lo Spirito Universale nella storia umana si manifesta raramente e perciò dai tempi immemorabili fu costituita la procedura della “Grande Attesa”. Oggi purtroppo si naviga a vista e i titani possono facilmente imitare il gesto del Titanic. Infine non dimentichiamo che la nuova iscrizione sul 21.12.2012 trovata in Mexico conferma la venuta del dio della guerra Bolon Yokte e poiché il sito archeologico si chiama Tortuguero ci fa impallidire perché il significato semantico é tropo vicino a “guerra torta”, torto = ingiusto, sbagliato, storto, tortuosità, tortura, tortorata, colpa, etc. Anche Bolon Yokte non si presenta meglio poiché la radice Ball in quanto deità guerriera fu crudele nel geocentro afroeurassico insignita di tropo attivismo, vedi Yokte = Acti-vità.  Più inquietante è la sembianza Yokte – ictus e la vicinanza con il greco ihtis pesce, ci fa pensare alla moria di pesci e uccelli caduti dal cielo in tutto il mondo, sicuramente come effetto di un ictus.

   Conclusione. Le combinazioni linguistiche appena fatte non sono obbligatorie ma nella filiazione e nella connessione semantica dentro e tra le parole ci sono sempre tracce di verità, specialmente quando in discussione sono nozioni antiche appartenenti a un tempo quando la lingua era l’unico e supremo strumento di conoscenza, e comunicazione dei dati. E non dimentichiamo che “il filo logico è filologico” ossia linguistico. Il merito di questo articolo e del suo autore è di aver trovato una sequenza numerica inequivocabile che contiene l’algoritmo della manifestazione ciclica del Calendario Maya comprovando la giustezza delle date in causa come l’anno della fondazione 3114, il Baktun 13.0.0.0.0. e le due date 21.12.2012. e specialmente il 22.12.2012. Questo il segreto perché le due date sono cosi precise. Non meno importante è l’interpretazione attribuita al Grande Passaggio. La profezia Maya è una delle più incisive nel panorama odierno e a grandi avversità, grandi risposte, che purtroppo non si vedono. In questo contesto l’anno 2012 dovrebbe diventare un anno sabatico di riflessione per l’intera pianeta così come doveva essere anche l’anno del Giubileo 2000.

10.01.2012

Vasile Droj
Ricercatore transdisciplinare del Centro Universologico di Roma

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