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E = mc2

L A  F O R M U L A   S E G R E T A   A N T I C R I S I

STRAVOLGENTE NUOVA VISIONE

ECCO CHI CI SALVERA' DALLA CRISI

I NEUTRINI CI INSEGNANO LA VIA DELLA NEUTRALITA'

 

autore VASILE DROJ universologo

 

   Avete mai pensato che dalla crisi ci salverà la famosa formula E = mc2? Lo afferma il ricercatore Vasile Droj dimostrando inequivocabilmente in equazioni logiche, matematico semantiche le formule della Salvezza. Egli afferma che le soluzioni erano là da sempre racchiuse segretamente nelle parole, nei numeri, nelle geometrie, nelle costanti universali, in una parola nella Natura, ma fummo noi a tradire il nostro dono supremo, l’altra luce quella dell’’Intelletto” a favore dell’artefatto delle nostre mani. Tradimmo la nostra radianza luminosa e creativa per favorire la produzione materiale seriale ed entrammo nella crisi. Che dire? La biforcazione dell’Evoluzione! E cosi fummo cacciati dall’Eden, (il Dono del DENtro, l’interiorità) fuori nel mondo delle lacrime e della sofferenza.
Sul percorso del tempo si sono accumulati tropi errori e per risolverli non è possibile senza il ritorno alle Origini. Siamo in paragone, simili a due quadri freschi di vernice che strofinati uno sopra l’altro diventano incomprensibili. Senza il ritorno al punto di partenza ossia all’Origine non c’è speranza di rifare il quadro iniziale e rompere il “nodo gordiano” della confusione e dell’impotenza.

   Partiamo perciò dall’Origine di tutte le Origini ossia dal Verbo, la Parola stessa. Non vi sorprende che la parola VERBO è simile alla parola VIBRA(ZIONE)? Se il Verbo è vibrazione (Verb azione, manifestazione) allora il Sostantivo esprime la Sostanza e l’Attributo gli Attributi. Su questa Triade é fondata l’Origine. La parola ORIGINE si appoggia su due realtà: l’ORGANO e l’ORGANIZZAZIONE. Ogni Origine e di per se un Organo che Organizza la Realtà. La luce che passa attraverso un foro prende la sua forma cosi come il metallo sfuso versato in varie forme, raffreddato, prende poi le stesse impronte. Nel “codice linguistico ancestral universale” è codificato il significato: FORMA = F-ORMA (fare orma), FOR-MA (fare Misura). Semplicemente Forma vuol dire qualcosa Fermo come una firma.

   Se l’Origine in quanto Organo che Organizza è ENERGIA pura “ERG”, allora ecco svelato un altro suo grande suo attributo. L’Energia sarebbe quella “cosa” straordinaria che fa e disfa tutto. Senza Energia niente si muove nell’Universo. I codici semantici segreti fanno vedere anche l’altro lato, quello che traspare dalla lettura contraria: ERG ß> GRE che altro non é che l’EGREGIA sostanza GRIGIA ossia il CERVELLO che organizza tutto. Attorno al CERvello GRAvitano tutte le realtà. Le due gravità, quella cerebellare e quella della materia mantengono l’Unità dell’Universo. Cosi troviamo che è la Gravità la forza che tiene imprigionata l’Energia, come nel caso dell’energia atomica che una volta sprigionata porta all’esplosione nucleare. Ed eccoci arrivati di nuovo alla fantastica formula: E = mc2 che ci porterà alla soluzione della nostra crisi.
Se la materia è quella che imprigiona l’energia conservandola nello stato latente allora in cambio è la velocità quella che lo sprigiona liberandola. Più si attua l’accelerazione della velocità più la gravità o la coesione atomica si ammorbidisce e la temperatura cresce.

   APPLICARE LA FORMULA: E = mc2 ALLA CRISI
L’Energia è paragonabile al fuoco e perciò alla temperatura. Più foco più temperatura e viceversa. Questo ci fa pensare al petrolio ed'altre energie dell’economia moderna. Allora la crisi nel mondo specialmentenell’Occidente sarebbe generata dall’energia? Risposta si! Ma l’Occidente è ricco pieno di Emc crisimezzi e possibilità, allora perché la crisi? Non che si trattasse di un’altra energia? Allora quale energia, quale fuoco e quale temperatura si sono tanto raffreddati per spingerci nella paurosa crisi? Per capire prendiamo in paragone l’energia di un vulcano. All’inizio la lava e fluida e luminescente prendendo qualunque forma, però man mano che si raffredda diventa scura costituendosi in fine in una forma precisa, la roccia vulcanica. Nello stesso modo l’immaginario ideale individuale o collettivo di una società è potenziale ed aperto ma man mano si vizia indebolendosi per mezzo del materialismo, consumismo, ed interessi meschini finche si raffredda come la lava vulcanica diventando immobile. In questo caso la velocità del “c” nell’E = mc2 corre al contrario verso la gravità. Il settore immobiliare è il più significativo in questo senso. Tutte le energie delle persone viventi sul percorso di decine d'anni si concentrano per comprare casa ed in finale verso il pensionamento arrivano stremate nei lori slanci e ideali.
Guardate le repubbliche marinare italiane come quella veneta, erano agli albori, virtuose, si alzavano di mattina ed arrivavano le prime nel Levante tornando con ricchezze e soddisfazioni. Poi decisero che era meglio investire in mattone e vivere di rendita senza sforzarsi troppo. Fu cosi che s’indebolirono e scomparsero. La lava splendente delle loro virtù si annebbiò e irrigidì in materia inerte. Cosi scomparsero molti imperi e la storia si può ripetere ancora. La grande crisi in America del 2008 parti in questo modo dall’immobiliare agganciato alla finanza con i subprime. La Cina che studia appassionata la crescita e la decadenza degli imperi ha capito la lezione e sta impedendo la speculazione immobiliare facendo  scendere i prezzi degli immobili per far che i soldi delle persone si indirizzino in altri investimenti più produttivi che mantengono le energie umane in movimento produttivo (cioè all’interno del “c”).

   Già il barbuto Marx, definiva il capitalismo come una “impresa” nel quale un potenziale detto “capitale” veniva ampliato attraverso un“iniziativa privata”. Il capitale e l’iniziativa privata erano le due gambe del capitalismo virtuoso e vincente. Oggi l’Occidente, specialmente l’Europa, zoppica con una sola gamba perché pensa solo al capitale, ai soldi e meno all’iniziativa. E la crisi arriva puntualmente perché non si rispetta la suprema formula E = mc2 nella quale la più importante non è la “m” la massa monetaria ma il termine “c” l’iniziativa (l’idea, il progetto, l’esecuzione rapida, etc.).
In questa formula matematica tutto è legge e coerenza, e non azzardo e per questo A. Einstein ammoniva: “Dio non gioca ai dadi”. Nel gioco d’azzardo nella Borsa, tra le rotaie dei grafici zigzagati, si sono macinati e mandati in fumo migliaia di miliardi di dollari, frutto di altrettanti sforzi e lacrime di centinaia di milioni di lavoratori che saranno sempre loro a pagare la “deregulation mentale” dei giocatori incalliti che non hanno capito che la lettera “Z” nella parola “azzardo” é l’imperscrutabile andamento in ZIG-ZAGO. Solo le menti superiori che guardano dall’Alto come nei disegni di NaZca possono intuire qualcosa sul terreno.

   In fine, per chi ha il dono dell’Intelletto, non è difficile accorgersi che la chiave della soluzione giace proprio nella parola CAPITAL ed è l’attributo “CAPITALE” ossia fare la cosa più “CAPITALE”, la più importante ed essenziale. In una parola la migliore di tutte. Questo l’hanno capito i romani costruendo il Campidoglio (Capitolschemaio, Capitolium) per ricordarsi a fare le cose più importanti tra cui la sicurezza) e resistettero 1000 anni nella storia. Gli Stati Uniti d’America hanno ripreso l’idea “capitale” ma l’inarrestabile sviluppo capitalistico della Cina coordinato da un “centralismo coordinante” è la prova lampante che il mercato disordinato, solo se coordinato diventa efficiente. E dal sublime al ridicolo non è che un passo: dall’EFFICIENTE si passa all’INEFFICIENTE arrivando alla DEFFICENTE. L’Europa comunitaria non riesce a realizzare il “centralismo operante” malgrado la situazione stringente del suo amalgamo di stati e di conseguenza si trova in difficoltà. Si può parafrasare CAPITAL in CAP-ITAL ossia Cap Italicus e non si sbaglierebbe di troppo poiché In Italia fu fondato l’Impero Romano, la sede della Cristianità, il Rinascimento, le prime fabbriche, le prime banche nonché le prime università, persino il fascismo. E se c’é crisi è soltanto perché “il sonno della Ragione crea mostri”. L’opposto del sonno è il Risveglio.

   Il Mercato come lo dice il suo nome, é paragonabile al mercurio, metallo liquido molto fluttuante come d'altronde i prezzi nei mercuriali. Proprio questa permanente fluttuazione fa sentire il polso degli affari, però la sua incostanza lo fa temibile per la sua uscita dai binari e dal controllo. Perciò il mercurio ha bisogno del suo opposto - il piombo - ossia la stabilità, derivata dal controllo centralizzato. Qui si tratta dell’Alchimia dei quattro elementi: solfo, mercurio, piombo e azoto applicati all’economia. Purché l’economia funzioni come i vasi comunicanti che portano alla stabilizzazione occorre imporre un giusto equilibrio tra le parti componenti altrimenti il sistema si squilibra. La situazione è paragonabile ai denti nella bocca, dove quelli mancanti provocano l’emigrazione degli rimanenti scomponendo cosi l’architettura compatta e “pneumatica” alterando la masticazione. Oggi la migrazione incontrollata di gigantesche masse monetarie squilibrano l’economia. Già prima della crisi si parlava di liquidità monetarie oceaniche che circolavano all’incognito nelle retti mondiali senza sapersi di chi sono. Poi d’un colpo il crollo finanziario che seguì.

   Il segreto della stabilità economica fu codificato nel suo nome già migliaia di anni fa. ECONOMIA = ECO-NOMIA dove ECO = EQUO ossia uguale o giusto mentre NOMIA viene dal greco Noma legge, o nome. In una parola; l'Economia è l’applicazione delle leggi eque sia della Natura siaquelle dell’equità sociale. Poi, essere economo o risparmiatore e sinonimo di economia sostenibile. La presenza del NOMA (la legge) e la sua lettura al contrario MONO, ci indica il “centralismo operante” appena descritto poco prima come soluzione del Mercato. Parafrasando ma neanche tanto, ECO-NOMIA diventa: ECO il MOME oppure ECO la NOMA (la Legge da seguire).
Nella formula E = mc2 è la “m”, la massa, termine debole dell’equazione, quello che tira in già come la gravità. Questo “m” esprime il materialismo, il consumismo esagerato ed esclusivo di prodotti materiali che alla lunga finiscono per indebolire la dimensione umana. Man mano nel prossimo futuro il consumismo materialista si deve tradurre in un consumismo culturale, spirituale e religioso nonché sapienziale. Quel “m” è il male, il molle (la mollezza), il molto, la malattia, e quasi quasi arriviamo alla mela di Eva, il motivo della cacciata di Adamo dall’Eden da dove poi iniziarono tutti i mali.

   La materia è studiata oggi dalla scienza e dalla tecnologia che assieme rappresentano un mezzo trainante dell’economia che però devono stare in equilibrio con l’Essere umano altrimenti, alterano la sua funzione. Quando l’uomo è debole si appoggia sulla materia ma quando è forte, segue l’energia. L’uomo stesso di per se è infinitamente più energia che materia, lo si vede quando more diventando cadavere. Tutta la materia in un cadavere è intatta non manca un atomo però non c’è traccia di Energia. Da non dimenticare. La vita è in primis Energia mentre la materia rappresenta soltanto il suo supporto. Gli insegnamenti della cultura moderna dimenticano questo, e un’inadeguata educazione in tal senso non ci preparano alla conquista dell’Evoluzione e al superamento della crisi. Ma presto V.D. presenterà una straordinaria conoscenza nascosta proprio nella coerenza strutturale e funzionale della materia. Ancor più impressionante sarà quando presenterà il Super Sapere energo informazionale targato Spirito.

   L’ ENERGIA, UN ORGANIGRAMA DEL SAPERE
Si è visto che l’Energia non è soltanto fisica (petrolio, gas, fuoco,) ma molto di più dove a livelli superiori si presenta come puro processo organizzativo. Ma partiamo dall’inizio. L’Universo è centrato sulla triade: MATERIA – ENERGIA – INFORMAZIONE. Ecco i codici delle tre realtà:
MATERIA = Matrice (Matrix), Mate (Madre), Metro (metrizzazione obiettiva), Motore, Mattone (unità di base), Matematica (misurazione teorica),..
ENERGIA = Origine, Organo, Organizzazione, ..
INFORMAZIONE = Forma, Fermezza, Frammento (byt informatico), Firma,…
Quest’ultima l’Informazione è fondamentale stando alla basse costitutiva delle prime due. Però, essa è soltanto un minuscolo mattoncino di un edificio impressionante chiamato LOGOS di cui vari saperi e conoscenze oggi conosciute rappresentano e presentano soltanto il misero livello umano cognitivo acquisito nel tempo. Qui è valida la Triaxioma: “se la Materia, l’Energia, e lo Spazio - Tempo sono infiniti allora anche l’Informazione è infinita”. Anzi, infinitamente infinita poiché la Conoscenza è combinatoria. Perché allora paura dalla crisi e non in cambio paura dalla nostra piccolezza? “Con che misura misuri con quella ti sarà misurato”.

   Sempre da questa parte dell’Informazione si parla da tempo dell’economia informatica ed è un passo avanti, dimenticandosi però che l’informazione è destinata ad'essere distrutta, cambiata con un'altra più attuale ed’evoluta. Perciò ultimamente si fa richiamo all’economia dei saperi ed è un doppio passo avanti. Presto però apparirà la “vera Conoscenza” (CONO Scienza) che se applicata all’Uomo, alla Scienza e alla sua Economia produrrà un salto senza precedenti nella storia umana. Altro che uscire dalla crisi. La luce di questa “Conoscenza Super” non è altra che il ”c” anzi il “c2” nell’eterna formula E = mc2. La Luce della Vera Conoscenza eco che ci salverà. E quando pensi che “Qualcuno” l’ha trovata già trenta anni fa ed’ora siamo intrappolati in una situazione tragicomica proprio perché non fu ascoltato. La crisi poteva essere evitata.

   Il connubio “Energia – Informazione” è molto spettacolare. La concentrazione energetica porta alla concentrazione delle idee e viceversa, la concentrazione (o organizzazione) delle idee porta alla concentrazione delle energie. Questa reciprocità è straordinaria: basta concentrarsi per avere idee chiare ossia chiarendo le idee, realizzare automaticamente la concentrazione energetica. I corifei della politica, dell’economia e della finanza hanno creduto che i desideri si realizzano all’infuori delle leggi della Natura e le sue regole. La famosa "deregulation", deregolamentazione della finanza, andava un tempo soltanto grazie all’abbondanza dei mezzi ma non per la sua verità.

   LA LUCE E LA SUA VELOCITA’ LA NOSTRA SALVEZZA  
Siamo arrivati in finale e in base alla Nuova Visione, dissecando i termini dell’equazione E = mc2 troviamo che l’Energia si ottiene da masse amplificate nella loro accelerazione verso la velocità suprema della luce. I tre termini: E, m, c, ci porta su tre strade da percorrere:
mandala cosmico    StradaE”: Organizzare, autoorganizzarci sulle strutture energetiche esistenti proponendo nuovi schemi organizzativi.
    Stradam”: andare avanti studiando la struttura e il funzionamento della materia, aspettando qualche grande scoperta al livello delle particele atomiche (vedi L.H.C. Ginevra) o prendere in serio e studiare le scoperte di Vasile Droj riguardante il “sistema di quantificazione universale” o dell’Universo.
    Strada ”c”: Seguire e ampliare la velocità dei processi. Qualunque composto o processo materiale sottoposto all’accelerazione si auto organizza auto strutturandossi, diventando autoreferenziale, logico, perciò pieno di cognizione. Qualunque “hardware” in natura ha per forza un “software” che lo muove e che si attua attraverso l’accelerazione. Questa è la strada migliore da seguire perché l’Essere stesso come ente è un simile sistema. Conoscendo la struttura, la funzione e lo scopo di se stesso l’uomo saprà riordinare il mondo intorno a se.
Seguiamo la strada “c” perché la più promettente. Il “c” è pura velocità in latino celer – eris, ossia celeritas da dove accelerare. Se la velocità si accelera all’infinito, Energia permettendo, allora il Tempo si riduce a zero e con esso anche o Spazio e perciò la Materia stessa. Procedendo così tutte le realtà dell’Universo si riducono ad’una sola - la Velocità - in greco Tahos che non sarebbe altro che Theos ossia DIO. Vasile Droj nel suo “sistema di quantificazione universale” dimostra in calcoli inequivocabili che la velocità della luce ha 24 potenze. Altro che superamento dei neutrini di qualche nano secondo, qui si tratta di superamenti favolosi dell’ordine 1 seguito da 163 decimali (al secondo). In questo caso la massa svanisce trasformandosi in pura velocità arrivando fino all’E = c24.

   Conclusione? In base a questa visione, l’intero Creato esistente è semplicemente una velocità cossi impressionante che un solo puntino o singolarità può essere presente istantaneamente in quasi tutti i punti dello spazio. Le varie velocità inferiori creeranno mondi diversi, ognuna congelata in una realtà secondo la velocità incarnata che nello stesso tempo diventa automaticamente costante obbligatoria (“c”) per quel mondo. Tutte queste velocità diverse, creatrici di mondi, si troverebbero potenzialmente velate nel cervello umano. La nel profondo del cervello umano giacerebbe perciò l’inizio della nostra crisi ma anche la sua soluzione. Purtroppo è successo che, senza accorgerci, la velocità del cervello è rallentata e con essa tutti i fenomeni delle arre in discussione (i nostri affari quotidiani). Simile a una nera cosa magica, niente funziona come deve funzionare e dalla produzione agli investimenti tutto è rallentato e non può essere riattivato senza l’accelerazione del cervello.

   Nella rosa dei processi fondamentali la velocità è la causa prima, il legante essenziale che aggrega i sistemi in movimento, specialmente quelli in rotazione. Si sapeva già dall’antichità che le cose in movimento si aggregano per forza evolvendo e perfezionandosi. La vita stessa é movimento, e guarda caso parola velocità vitese (francese) e viteza (romeno), è eloquente.  Le parti disparate di un “insieme” in rotazione tendono ad’amalgamarsi auto strutturandosi per fondersi in finale in un archetipo universale. Guardate il filmato (qui presente) dove un semplice e minuscolo segmento luminoso accelerato a velocità elevate crea un insieme armonioso che in realtà non esiste come si vedrà poi quando la velocità di rotazione si diminuirà. E questo è vero, però immaginatevi la presenza di un ambiente plasmatico che riuscirebbe a riempire quelle forme perfette in rotazione. Questa plasma per noi è il “mentale” specialmente quello positivo: l’immaginazione, la fede, la speranza, la concezione, la visione, il progetto, etc. Tutte queste virtù sono poi amplificate dalla Prassi.

   Oggi se siamo in crisi e perché tutte queste virtù unificatrici sono dimenticate, considerate desuete, roba d’altre epoche. Però, d’un colpo grazie all’alta velocità possiamo attualizzarle. Lo studio degli Universaloidi (vedi l’immagine) è un buon approccio, in essi troviamo sia l’analisi sia la sintesi di tutti i movimenti possibili, dallo stato indeterminato fino a quello consacrato e puro dell’archetipo. In movimento (nei filmati) gli Universaloidi diventano fluidi e perfetti però se fermati diventano meno vistosi, la prova che la velocità “c” è l’elemento plasmatico per eccellenza. Con tal elemento forte; Addio crisi!

   Prima di tutto si deve precisare che la più grande velocità dell’Universo non è quella lineare sia essa estesa anche a 163 decimali, ma è quella che arriva alla VERITA’ alla Rivelazione. Arrivare alla Verità è la più grande velocità ed è più difficile che fare tutti i giri dell’Universo. Lo scopo dell’Universo è proprio questo. E ancor più veloce è il processo che si realizzi all’interno dell’Essere come VIRTU’, superato a sua volta da quello che porta in VERTICE del Creato. Ed in fine la massima velocità è quella che fa girare il gran VORTICE che muove l’Universo intero.

   E’ evidente che il “c” nell’E = mc2 in questo caso è la grande Conoscenza, e non una qualunque ma quella Universale. Essa si chiama appunto “Universologia” e soltanto attraverso essa si può scappare dalla miope e angusta visione provinciale che la materia ci costringe ogni giorno attraverso i sensi. Risposta: “Pensare globale agire locale” (“Pensar global agir local”). Meglio ancora “pensare e agire universalmente”. Finche non avremmo una nuova impostazione mentale, meglio, se universale, non potremo cambiare in avvantaggio la situazione, rimanendo sempre nella crisi. La mentalità è quella che ci tiene attecchiti a forme vecchie di abitudini inadeguate, potenti e durre a morire soltanto perche molto ripetute,.
Perciò il primo passo della soluzione é di andare tutti al più presto in una “scuola filosofica universale”. Nella Grecia antica erano decine e decine di scuole ed oggi nessuna e la crisi si vede, e come. Perciò i governi nazionali e quelli delle città dovrebbero al più presto aprire i tanti locali vuoti ed'inutilizzati, mettendoli alla disposizione della Nuova e (concretissima) Visione Universale per innescare quel “c” nell’E = mc2 necessario ad’accelerare l’accesso alla Conoscenza Universale.

     I NEUTRINI CI INSEGNANO LA NEUTRALITA’
I neutrini utilizzati nell’esperimento CERN (Ginevra » Gran Sasso) per superare la velocità della luce, quasi non hanno massa penetrando cosi qualunque cosa e di qualunque dimensione. Si chiamano appunto neutrini per la loro neutralità in rapporto alla massa. Il loro nome e predestinato a grande imprese per futuro. I neutrini che superano la velocità della luce ci insegnano che per evolvere come individui e società ed'uscirne dalla crisi, dobbiamo essere anche noi senza massa o con massa ridottissima. In altre parole, tutto fibra, nervo e poco grasso nella pancia. “Quod demostrandum est”, essere più spirituali. Questo vuol dire: non accumulare, non tentare la passione della massa materiale ma cercare la funzione, l’’uso” ossia il ”c” la velocità che ci libera e ci fa neutri. Importante non è la massa, il molto acanto al quale stai arrugginendo ma il poco che sai utilizzare e ampliare. Lo scopo é diventare funzionali, essere crescenti come le potenze della luce: “c” » c2 » c3» c4 ……..» c24. Il segreto della riuscita consiste nell’avere sempre davanti agli occhi la magica formula E = mc2 ed applicarla continuamente.

Roma 23.11.2011

www.universology.com email: vasidro@tiscali.it

 

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