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23.11.2012 - IMPRONTA DELLA TERRA

IL PIANETA, UN OROLOGIO AL QUARZO

LA CRONOLOGIA DEGLI EVENTI STORICI DECISA DAI NUMERI

AUTORE VASILE DROJ UNIVERSOLOGO

     Pochi giorni prima della fine dell’anno 1999 quando si voleva celebrare l’entrata nel Terzo Millennio attraverso l’incoronazione della piramide di Cheope con una punta d’oro, inviai agli organizzatori internazionali una lettera chiedendo la sospensione dell’operazione poiché molto pericolosa per l’Umanità. La richiesta fu approvata e i lavori furono sospesi evitando un possibile sconvolgimento energetico planetario. Il messaggio fu inviato anche a Papa Giovanni Paolo II. Ecco la nascita e la concettualizzazione della rispettiva idea. Negli anni 1970, ancor prima dell’apparizione della teoria di “Gaia”, elaborai un concetto sintetico: “Terra come organismo vivente” e nello stesso tempo cibernetico, come un enorme quarzo nel quale l’energia sottile circola secondo i principi dell’agopuntura umana, appunto una gigantesca “Agopuntura Terrestre”. Con questo titolo presentai il concetto al “IV Convegno Internazionale di Agopuntura”, Bucarest, Romania, 2 – 5 ottobre 1986.

   Di che si trattava? In poche parole; analogicamente al corpo umano, l’energia sottile della Terra scorre in circuiti che hanno sulla superficie terrestre dei punti analoghi a quelli dell’agopuntura. Basta conoscere i rispettivi tragitti e i loro punti nodali per riattivarli agendo poi a volontà sull’energia terrestre. Gli antichi conoscevano i rispettivi punti terrestri e per proteggerli, costruirono su di loro templi, santuari e piramidi ammassandovi sopra milioni di tonnellate di pietra. Le ricerche mi portarono a individuare nella piramide di Cheope il “punto di comando supremo” della rete di piramidi terrestri il cui bottone di comando doveva essere costituito dalla cima mancante. Una  volta installato il vertice d’oro, la piramide riattivata poteva scatenare pericolosi movimenti energetici globali totalmente sconosciuti.

TERRA ENORME OROLOGIO AL QUARZO
CRONOLOGIA TERRESTRE FRUTTO DEL SISTEMA NUMERICO
   La Terra non è soltanto un enorme organismo vivente (a modo suo) ma anche un gigantesco meccanismo cibernetico, un vero statuetta pensatoreorologio di straordinaria precisione momentanea o di lunga durata, milioni di anni. Recenti scoperte geologiche apportano alla luce nelle cavi del pianeta enormi cristali lunghi 10 - 20 metri. Più si va in profondità le dimensioni crescono, a centinaia se no chilometri interi addirittura si sostiene che nel centro del globo esisterebbe un super gigantesco cristallo. Poiché i cristali avendo diverse virtù “quantistiche”, da quelle piezo elettriche fino a quelle frequenziali per scandire il tempo, la Terra si presenterebbe come un enorme orologio che scandisce il tempo, dalle vibrazioni dirette (come quelle dell’orologio) fino a quelle periodiche di media o lunga portata che si protraggono per decine, centinaia o migliaia di anni.

   Le virtù “quarzitiche” della Terra, d’istantanea e momentanea manifestazione iscritte nel “registro delle frequenze” sono multiple, la scienza scoprendo tante ma senza saper omologarle a un sistema unitario. Tra queste anche la frequenza di cavità Schumann di 7,83, hz. che secondo le mie ricerche sarebbe in diretta relazione niente meno che con la piramide di Cheope. Secondo i calcoli la giusta frequenza Schumann inizierebbe appena dal valore 7,833..hz. in poi, producendo straordinari risultati.

   Accanto alle capacità quantistiche istantanee derivate dalla virtù “quarzitica”, l’”orologio” della Terra conteggerebbe anche periodi fenomenologici temporali più lunghi diramati addirittura su migliaia di anni. Studiando vari periodi di tempo presenti nella storia dei diversi popoli antichi mi sono accorto che i valori numerici espressi erano spesso dei numeri particolari anzi speciali tante volte multipli e sottomultipli di se stessi. Com’era possibile dal momento che gli eventi succedono quando vogliono loro e anche se esiste una numerazione cronologica impostata non è d’obbligo che una catastrofe accada esattamente in una determinata combinazione numerica. Persino l’anno delle fondazioni religiose, di grandi città o stati accade in un’evidente congiuntura numerica ben precisa. Quale la risposta a tale coincidenza sincronica? Creerebbero e impugnerebbero gli uomini illuminati, la datazione degli eventi in funzioni delle virtù numeriche oppure la Terra è di se un enorme orologio a quarzo che scatta gli eventi quando arriva l’ora “X”? Qualunque sia la fenomenologia è ovvio che la sua causalità sia determinata dalle virtù numeriche.

statuetta pensatore

   Ecco per esempio la fondazione del calendario Maya avvenuta nel 3114 a.C. Il numero 3114 al quadrato dà 9696996 formato soltanto da due cifre che si ripetono, il 9 e il 6 (di carattere curvilineo), che in sostanza sono la stessa cifra che passa da una all’altra attraverso il rovescio. Proprio questa instabilità così vicina alla fatidica data 21.12.2012 ci mette sui pensieri. Si potrebbe dedure che questa combinazione indica un passaggio da un’epoca ad altra. I tre “6” contenuti all’interno del numero alludono al famigerato “666” - la Bestia apocalittica, mentre i quattro di “9” indicano 9999.. che tende verso ”1” l’UNO = (l’Unità). Meno male che le cifre unitarie “9” sono più numerose per incidere sull’ago della bilancia.

   Un'altra congiuntura logico geometrica lo dà il fatto che la stessa fatidica data 21.12.2012 è composta soltanto da cifre piccole 1 e 2. Non solo ma 21 Dicembre è anche un giorno di solstizio e soltanto quattro giorni su 365 di un anno cadono su solstizi e equinozi. Caso o si vuole indicare i punti precisi di una cadenza cronologica?

Anche nel caso di periodi molto lunghi come le epoche dell’umanità, i conti tornano a precisione millimetrica. Le quattro epoche descritte dalla filosofia indiana sono: l’Epoca Satya Yuga (Oro) 4.800 anni, Treta Yuga (Argento) 3.600, Dwapara Yuga (Bronzo) 2.400 e Kali Yuga (Ferro) 1.200 anni. La proporzione tra le durate attribuite a ciascun’età è la stessa che vi è tra 4, 3, 2, 1 (Leggi di Manu). Il totale e di 12.000 anni. E evidente che i rispettivi valori sono multipli e sottomultipli reciproci. Questo presuppone che le epoche in causa non sarebbero tanto dei tempi naturali quanto espressioni di rapporti armonici derivati da funzioni matematiche. Più quantificazioni aritmetiche che realtà effettive. In una parola; derivati numerici piuttosto che archi di tempo reali.


statuetta pensatore

Secondo la cosmogonia indiana l’Universo esiste da 155.522.000.000.000 anni. L’architetto dell’Universo sarebbe Brahma di cui una sola giornata dura 4.32 miliardi di anni. Brahma vive per 311,000 e 40 miliardi di anni. Ed ecco come questi valori apparentemente diversi ci riportano alla valorizzazione numerica della fondazione del calendario Maya 3114 a.C. Ma tra l’età dell’Universo 155522.. anni e la vita di Brahma 3114.. anni c’è un legame stretto poiché il 15552213 = 3114…. Non solo ma su questo percorso esponenziale esiste una bella radice di “2” che allude all’anno 2000 e dintorni (vedi l’imminente 21.12.2012). E qui impressiona il fatto che tutti i rispettivi numeri sopraindicati sono piccoli (come cifre) poiché contenuti soltanto nella prima metà (1 – 5) nella scala da 1 a 10.

Simili calcoli abbondano quando si tratta di periodi di tempo lunghissimi nella storia dell’Umanità e dei processi terrestri. Gli esempi sono innumerevoli ma la conclusione è una sola: i rispettivi periodi di tempo sarebbero imposti dalle virtù numeriche e le funzioni matematiche che li valorizzano dandogli consistenza. Questo denota la presenza in natura di una “quantificazione numerica” misteriosa e puntigliosa, un vero “sistema di quantificazione”. A quale scopo tutto ciò? Che si vuole attenzionare o tramandare in maniera codificata attraverso gli intervalli? In tanti articoli precedenti affermavo e dimostravo che anche gli oggetti materiali semplici statuine o massici come le piramidi furono imperniati dai loro creatori di valori numerici speciali, frutto della stessa quantificazione misterica.

IL NUOVO “SISTEMA” DI NOE’

   Secondo la lettura biblica del Diluvio Universale vi fu una civiltà che scomparve completamente, di cui l’unico superstite è stato Noè. Dopo lungi anni di ricerche arrivai alla conclusione che il racconto biblico fu codificato sia nelle idee che lo raccontano sia nelle sue etimologie semantiche circoscritte alle parole. Constatai che il nome NOE’ indicava NOI quelli dopo il Diluvio, cioè quelli NUOVI. Con l’occasione della totale scomparsa della civiltà di prima furono cambiati (da chi?) anche i sistemi di quantificazione numerica e semantica e leggermente anche quella geometrica almeno nella sua impostazione. Con NOE’ si passo al sistema numerico in base NOVE (9) romeno “NOUA” che per forza si sublima nel sistema decimale 10, poiché 9.9999999.. tende verso “10”, puro sistema decimale.

statuetta pensatore

Il mito di Noè immortalò un momento quando tutto fu cambiato e rinnovato poiché NOE’ = NUOVO. Persino i tre fili di Noé: Iafet, Ham e Sem cioè le tre stirpi dalle quali nacquero la nuova Umanità ossia NOI quelli di oggi, hanno i nomi codificati attraverso le loro iniziali I,H,S che poi comporre ranno il nome di ISus Hristos (IHS). Proprio a questa remota genealogia si riferiva Gesù Cristo quando diceva che lui è prima di Mosè poiché assume in se i tre rami Iafet, Ham e Sem della nuova Umanità dopo Noé.

La svolta delle quantificazioni numeriche in base 9 (nove), il numero dell’Antichità, rappresentò il salto supremo che permesse uno sviluppo impressionante. Da quei tempi che ci pervengono costruzioni ciclopiche straordinarie. La piramide esprimeva per eccellenza il desiderio del l’’oggetto architettonico perfetto”. Nella piramide si potevano applicare i rapporti derivati dal Nove (9) assieme a tutti i prodigi numerici. Il rapporto 1/9 = 0,111111111111111 era il “mattone” e il Principio su quale fu costruito il “sistema piramidale” e il suo quadrato 11111111111..2 = 123456790123.. con i suoi gradini “cifrici” era l’espressione vivente delle piramidi a gradoni. Poi con l’avvento delle piramidi lisce si arrivò alla consacrazione suprema del principio numerico.

IL GIORNO DELLA PIRAMIDE 23.11.2012

   L’antica civiltà nilotica fondata in Egitto sulle rive del Nilo si spingerebbe molto indietro nel tempo ed è probabile che arrivasse a installarsi là venendo addirittura dal pianeta Marte. Vedi la scoperta del “Marziano” sul pianeta Marte (Strutture razionali su Marte). D'altronde il nome Cairo, la capitale d’Egitto è simile alle parole romene “caier” mescolato, sconvolto o “icaiera” … Ma la decodificazione più eloquente e il nome Misr che detiene la codificazione più profonda quella di MISURA poiché MISR = MISURA. In poche parole; l’Egitto come MISR sarebbe il “luogo dove furono applicate e depositate le misure divine”, evidentemente immortalate nelle piramidi.

Il luogo delle misure contiene le Quantificazioni segrete più misteriose che l’Umanità abbia mai conosciuto, probabilmente quelle apportate dal pianeta Marte passate poi per l’epoca di Noé. Le rispettive misure universali furono riscoperte dall’autore di queste righe ancor prima del 1984 e riordinate in un “Sistema di quantificazione universale” che sta all’origine del nostro Universo. Attraverso le costanti universali che investono queste misure il nostro mondo regge e si autogoverna. Per gli antichi egizi il mondo era governato dall’ordine di Maat, l’ordine Matematica. Conoscendo i numeri divini, attraverso la piramide si poteva interferire nell’ordine del mondo e operare a volontà sullo Spazio-Tempo e l’Energia, inclusa la gravità corrispondente al rapporto 266666666666..

A questo punto intervenivano le qualità quarzitiche del geoide Terra e i puri rapporti matematici generavano cicli vibrazionali misurabili precise unità di tempo. Il rapporto 1/9 = 111111111… fu identificato e consacrato ad alcune ore del giorno, a giorni e anni. La combinazione numerica 11.11.11 rappresentavano le ore 11, minuti 11, secondi 11. Il rispettivo precisissimo tempo era considerato un momento astrale benefico e propizio. Poteva presentare tra l’atro anche il giorno, il mese e l’anno: per esempio 11 Novembre anno 11 , 111, 1.111, oppure 2011 odierno. In questa variante: 11.11.11. è molto vicino a 21.12.2012 l’anno profetico dei Maya.

Ma le ore mattinali 11, 11 minuti e 11 secondi di sera diventano le ore 23, 11 minuti e 11 secondi un valore apparentemente meno geometrico e allineato. Ma non e così anzi ci troviamo davanti a uno miracolo senza precedenti. Se le ore 11.11’.11” (come valore numerico 111111) lo portiamo al quadrato si ottiene 12345654321 (ordine crescente). Ma anche il 2311113 = 12344167.. dà un risultato simile. E questo ci porta alle ore 12, 34 minuti e 56 secondi. E’ ovvio da questo parallelismo che le ore undici serali appartengano allo stesso ragionamento matematico. A questo punto appare il miracolo: le ore 23,11’20’’ al cubo danno 123456109, un valore crescente mentre al valore calendaristico 23.11.2012 si arriva al valore 123456301. Quello che ci impressiona nella realtà di tutti i giorni è che il 23 Novembre 2012 si trova appena 28 giorni di distanza dal fatidico 21 Dicembre 2012 dei Maya. Come mai?

Se vogliamo però ottenere la perfetta scala crescente 12345678 dobbiamo arrivare all’anno 2042. Ecco 23.11.2042 al cubo da Piramide12345678257.. Impressionante! Nell’anno 2042 si esaurisce completamente un ciclo infinitamente più importante e vitale per il pianeta Terra di quello del calendario Maya o di qualunque altro. La data calendaristica 23.11.2042 in quanto prodotto derivato da una funzione matematica universale e assoluta è per la prima e ultima volta nella storia che appare ora e non si ripeterà mai più. Questa data esprime un momento unico - fine della computazione – fine del mondo. Oppure inizio di una nuova Ristrutturazione o Rivelazione come nel tempo di Noé con una condizione se la Rivelazione sarà fatta in tempo utile e saremo capaci di attuarla. Ecco perché fu eretta la piramide di Cheope, per ricordarci gli ultimi giorni prima del finale 2042. ATTENZIONE i nostri stessi scienziati considerano gli anni 2040 - 2050 insuperabili, decretando la fine della civiltà. Ora com’è possibile che il Calendario Maya realizzato 5000 anni prima finisca proprio in questo stretto intervallo. La differenza tra 23.Nov.2012 e 21.Dec.2012 è infinitesimale, pochi giorni. Sapevano i Maya tutto ciò ed è per questo che il loro calendario finisce perché inutile continuarlo dopo per pochi anni? Finiti i tempi? E poi vi siete chiesti come mai in cinque mila anni la capacità di distruzione totale non della civiltà ma dell’intero pianeta è stato realizzato negli ultimi secondi dell’intervallo cioè a scala temporale appena 50 anni fa.

Consapevole di tutto ciò nel Dicembre del 1999 quando si voleva incoronare la cima della piramide di Cheope con una punta d’oro, inviai agli organizzatori una lettera per chiedere l’annullamento dell’operazione che poteva squilibrare gli equilibri energetici terrestri secondo il principio dell’Agopuntura Terrestre. Fui ascoltato e l’operazione è stata annullata. Inviai una lettera anche al Papa Giovanni Paolo II chiedendo di ufficiare l’Apertura della Porta Santa e le processioni di Natale e Capo d’Anno 2000 - Jubileo alle ore universali mattinali 11, 11minuti e 11’ secondi, e serali ore 23, 11minuti e 20’ secondi e a mezzogiorno alle ore 12, 34 minuti e 56 secondi e di notte alle ore 01, 23 minuti e 45 secondi. Era importantissimo per ben propiziare l’Avvenire ed evitare il Male.

In quanto la mancata incoronazione della piramide di Cheope del 31 dicembre 1999, doveva già avvenire e realizzarsi la sua nuova inaugurazione proprio per la data per cui fu consacrata: il 23 Novembre 2012. Il segreto definitivo della piramide fu affidato a questa data. La piramide di Cheope nei 12 anni passati dal 2000 fino a 23 Novembre 2012 doveva già essere non soltanto munita dalla sua punta ma completamente placata d’Oro secondo le sue misure originali già ben descritte nel mio libro “Guerre Solari – L’Impero e la Fondazione degli Universologi”, Edizioni Universologia, 2006. Non solo ma in quest’arco di tempo altre tre piramidi nel complesso di Giza dovevano essere completamente raffiniste non millimetricamente ma addirittura a misura d’Ångstrom, e poi coperte in oro. Di più accanto a Cheope si doveva costruire un'altra piramide gigante di quasi 500 metri di base e 318 metri di altezza.

Dall’inizio dei tempi esiste un grande Progetto Planetario e Stellare (vedi Progetto Orione) nel quale intelligenze extraterrestre seguono il corso dell’Evoluzione umana aspettando la risoluzione da parte degli umani dell’Enigma iscritto nelle piramidi di Giza. Quando questo sarà risolto in precisissime equazioni ed eretto materialmente sul terreno, allora e soltanto allora saremo promossi e l’appuntamento con civiltà superiori sarà realizzato. Tante prove sulla Terra, il “Marziano” su Marte, il Disegno Astrosophyco di Orione come il disegno Galattico composto di centinaia e migliaia di stelle in allineamento razionale (la Casa degli Dei) dimostrano l’esistenza degli Super controllori che ci osservano. Accavallo tra la data universale del 23.Nov.2012, - impronta piramidale del Pianeta Terra - e la conclusione del calendario Maya 21.Dic. 2012 si decide la sorte del Pianeta Terra. Dipende da noi evitare l’Apocalisse, possibile in un unico modo: attuare il suo significato antico – accedere alla RIVELAZIONE. Dal 1984 che essa aspetta il gran giorno del 23 Novembre 2012.

Roma 09.11.2012

Vasile Droj
Centro Universologico di Roma

www.universology.com email vasidro@tiscali.it

 

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