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MISTERIOSA LINEA NEL CIELO DI ROMA

 

SI RIPETE IL FENOMENO DELLA GEOMETRIZZAZIONE
METEOROLOGIC
A

AUTORE VASILE DROJ

Linea Cielo

Riappare nel cielo di Roma la “linea misteriosa”, puntualmente come il sangue di San Gennaro a Napoli. Proprio un anno fa il cielo di Roma nella zona di Monte Mario fu spaccato in due da una perfetta linea retta che attraversò il cielo da un orizzonte all’altro dividendo le nuvole oscure da una parte e i più chiari dall’altra parte. Un simile fenomeno meteorologico non si è mai visto nella storia. La strana linea perdurò ben cinque ore malgrado venti e correnti contrari. Filmai e fotografai il fenomeno cosi come appare sul sito www.universology.com. Un tale straordinario fenomeno sarebbe dovuto incuriosire tutti i meteorologi del mondo, ma non successe in cambio ci svegliamo in testa con uccelli morti e pesci proprio qualche giorno dopo e la moria di bestiole durò quasi un mese in tutto il mondo.

Linea

  Ora dopo un anno esatto il cielo di Roma é di nuovo spaccato in due da una linea assolutamente retta ma di una tipologia diversa. Lo spartiacque questa volta non è tra le nuvole, dividendoli, ma tra la massa nuvolosa e il suo confine esterno.

Radiografia del fenomeno

  08.01.2012. Sono le ore 15 in zona Monte Mario di Roma. Il cielo è sereno ma lentamente comincia a annuvolarsi aggregando piccoli ammassi prima argentei e poi sempre più scuri. A uno sguardo più attento me ne accorsi della presenza di sottili strisce lineari orizzontali che tendevano ad allungarsi. Capì subito che nell’atmosfera era presente un fenomeno di geometrizzazione delle nuvole e che le piccole linee dovevano comassarsi in una sola linea enormemente lunga, potente e persistente. Preparai perciò la telecamera perché il fenomeno in formazione era abbastanza veloce e lo conoscevo bene non soltanto dall’anno passato ma con l’occasione di altre ben cinque o sei apparizioni ulteriori.

Linee sottili

  Con il passare del tempo le nuvole diventarono sempre più compatte e scure e comincio a demarcarsi nettamente e sempre più chiara una linea di confine verso l’orizzonte. Con il calare della sera il fenomeno si accentuò a tal punto che la demarcazione lineare tra la massa di nuvoli e il suo esterno luminoso diventò perfettamente retta come se la linea fosse il risultato di un filo teso.

fig03   fig04

  Il fenomeno si rafforzò sempre più a tal punto che all’arrivo del buio diventò surreale, sembrava che un artista avesse fatto un collage futurista tagliando con la forbice il cielo oppure un “taglia e incolla” mal ispirato. Lentamente la linea nuvolosa avanzò finché scomparse all’orizzonte. Era già sera tarda.

fig05   fig06

Interpretazioni del fenomeno

   Il fenomeno assai spettacolare sorprende per almeno tre caratteristiche: la geometrizzazione, l’amplitudine e la ripetizione.

  1. La Geometrizzazione  è veramente spettacolare poiché i fenomeni meteorologici sono in assoluto i processi meno geometrici esistenti in natura. Le masse e le correnti d’aria in spazi aperti non hanno la minima disposizione geometrica. Perché allora qui si ordinavano geometricamente?
  2. L’Amplitudine spaziale del fenomeno ci lascia sbalorditi perché la linea nei cieli non è di decine o centinaio di metri ma di decine di chilometri, da una parte all’altra dell’orizzonte. Mai nella storia si é vista una simile manifestazione. Non meno interessante e l’amplitudine temporale de fenomeno. Esso durra per ore senza che la linea si scomponga malgrado venti contrari.

   La Ripetizione del fenomeno cinque o sei volte in un anno, almeno quello che ho potuto vedere io è inquietante perché presume cambiamenti climatici inaspettati e per niente naturali data l’ampiezza del fenomeno e la sua innaturale manifestazione. Soltanto ai poli nell’atmosfera di Saturno si osservano vortici geometrici (esagoni) con lati di migliaia di chilometri.

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  Infine si deve capire come appare il fenomeno dei frattali lineari e come poi tutte le piccole linee energetiche presenti, nelle nuvole si riuniscono per creare una sola ed’enorme linea sintetica. C’è da segnalare poi che nella zona romana di Monte Mario ci sono tanti avvistamenti luminosi e di oggetti non identificati.  Appena pochi giorni prima, nella notte del Capodanno 2012, il cielo fu imperversato da decine e decine di luci che sorvolarono proprio quella Zona della “misteriosa linea”.

  Data la colossale ampiezza della linea nel cielo e la sua permanenza, presumo la presenza nella Zona di qualche entità superiore e dei loro lavori in corso. E ben conosciuta la loro abilità a maneggiare fenomeni meteorologici, almeno che nella Zona si è creata una faglia tectonico meteorologica o qualche falda energetica capace di imporre l’orientamento delle nuvole.

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09.01.2011

Vasile Droj
Ricercatore transdisciplinare del Centro Universologico di Roma

www.universology.com

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