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PARADOSSO NUMERICO MINACCIA I FONDAMENTI DELLA MATEMATICA

TROVATI DUE NUMERI CHE ADDIZIONATI O MOLTIPLICATI DANNO LO STESSO RISULTATO

AUTORE VASILE DROJ UNIVERSOLOGO

   L’anno 2000 è stato dichiarato in tutto il mondo l’anno internazionale della Matematica. Molte altre scienze fondamentali hanno avuto i loro anni anniversari ma soltanto alla matematica è venuta la fortuna di marcare l’anno di passaggio del Millennio. Sarà il caso o il destino? Parafrasando Malraux che diceva “il ventunesimo secolo sarà religioso o non sarà per niente” io dico invece che il ventunesimo secolo sarà matematico per eccellenza. 

   Il finale del millennio appena chiuso è stato già padronato dalla matematica basti a pensare al “Bug del Millennio”. Qualunque prodotto che é stato progettato alla fine deve passare per forza la barriera dei numeri per essere collocato in realtà. Fu così che i numeri, le formule matematiche cambiarono la realtà. Se l’epoca materiale, quella dei prodotti fisici e i loro corrispondenti espressi in parametri energetici è stata perfettamente quantificata innescando il boom tecnologico, d’adesso in poi nell’era informatica la coerenza operativa del criterio numerico sempre più offuscato dalle nebbie del virtuale può annebbiarsi portando danni irreversibili. L’informatica diventa sempre più una magia, dove all’interno delle costruzioni virtuali i minuscoli errori si amplificano all’infinito alterando i veri rapporti reali.

   La matematica attuale specialmente il suo lato algebrico eccella in formule ed equazioni dimenticando troppo spesso la controparte reale della realtà ossia il valore numerico preciso da attribuire ai tanti x, y, z,. Questo squilibrio tra le possibilità combinatorie derivanti dalla logorazione intellettuale e la vera e unica misura attribuibile a un fenomeno, cioè il numero giusto e adeguato, ci porterà alla perdita della memoria numerico matematica, ossia “aritmetica”.

Paradosso numerico   Si è troppo velocemente dimenticato che il numero è simultaneamente demarcazione, quantificazione, formula ed equazione e che nel suo insieme come “sistema numerico” è nascosto un universo d’informazione logica che neanche possiamo immaginare. Sembra che già nell’esperimento pitagorico di 2500 anni fa qualcosa bolliva nella pentola molto più dell’irrazionalità della radice di 2, ma poi tutto è fu dimenticato. Sicuramente il Terzo Millennio apporterà una nuova rivoluzione nella matematica che potrà cambiare la nostra visione del mondo e con lei la faccia della realtà attuale che già ora è più artificiale che naturale.
Nella vita sociale come nella scienza, le grandi domande hanno creato correnti propizi per risolvere i problemi. La “quadratura del Cerchio” ha mobilitato molti ricercatori che, anche se non hanno risolto il problema, hanno risolto però indirettamente altri problemi portando a delle grandi scoperte. Così è successo con il teorema di Fermat, i quadrati magici, il Pi greco, la teoria del Caos, i frattali, i numeri primi, etc. A volte basta un semplice enuncio di principio per innescare nel mondo una febbre simile a quella dei ricercatori dell’oro, sforzo che volens nolens porta poi alla soluzione del problema.

   Accanto alle stratosferiche formule algebriche, la matematica aritmetica sta coni i piedi sulla terra, e la sua forza sono i numeri sia come mattoni (i numeri specifici) sia come legante, l’operatività aritmetica. Qualunque infinito sia il sistema dei numeri, esso inizia con la cifra uno (1) seguita da due (2) e così via. L’uno (1) non è operativo nella moltiplicazione e nella divisione perciò tocca a due (2) a rappresentare la base del sistema numerico operativo. Tutti i numeri sono diversi uno dall’altro non esistendo due numeri identici altrimenti non sarebbero due numeri distinti ma lo stesso numero, perciò anche le operazioni sono tutte diverse una dall’altra, se non l’intera matematica crollerebbe.

   Ebbene in tutto il sistema numerico, un solo numero crea una defezione dal punto di vista operativo ed è niente meno che la base 2 poiché 2 + 2 = 4 e 2 x 2 = 4. Aggiunti o moltiplicati danno sempre lo stesso risultato. Nessun altro numero si permette questa follia. Almeno così dice la matematica. Ma sarà vero? E se fossero anche altri numeri o valori numerici che soddisfano questa strana equazione? Proprio in questo spirito approfitto d’occasione per porre all’attenzione pubblica mondiale, agli specialisti in primo luogo, la risoluzione del seguente teorema paradigmatica: “Trovare altri valori numerici differenti di 2 che addizionati o moltiplicati danno lo stesso risultato”.

   Questo è un grande paradosso della matematica che provato potrebbe almeno teoreticamente creare una falla nel sistema numerico utilizzato dall’umanità, toccando il cuore stesso dell’operatività aritmetica senza di quale la matematica e inoperante.

   Un paradigma simile si è creato 2500 anni fa nella scuola pitagorica quando non si riusciva a capire come mai da due parenti numerici interi ordinati e perfetti (i cateti) nasceva una primogenitura imperfetta e non definita del tutto irrazionale come la radice di 2 (1,415926535.. l’ipotenusa). Ecco perché il suo valore numerico indeciso fu considerato dai pitagorici come numero irrazionale. Ci si chiede oggi in piena epoca moderna governata dai numeri, se trovare per caso due valori numerici (all’infuori di 2) che addizionati o moltiplicati danno lo stesso risultato non provocherebbe la stessa crisi dei pitagorici, campioni assoluti della scienza dei numeri.  Il colpo sarebbe ancor più duro se i nuovi numeri trovati sarebbero molto differenti di 2.         
Posso affermare un’altra cosa estremamente importante, i due numeri da trovare sono ancor più perfetti di 2 poiché soddisfano anche le restanti operazioni di sottrazione e divisione, dando sempre lo stesso risultato mentre il classico 2 – 2 = 0,  2 : 2 = 1 dà risultati insoddisfacenti. La soluzione del paradigma porterebbe almeno a tre situazioni paradossali:

  1. Che accanto alla classica base “2” finora assoluta ed esclusiva esisterebbe un’altra base ancora fondamento di un universo numerico diverso specialmente sul lato operativo.
  2. La lacerazione del principio dell’identità numerica che è la legge suprema dell’aritmetica numerica. Cioè ogni numero ha un’identità precisa che dà risultati operativi diversi che lo distingue da ogni altro numero.  In tutto l’universo non esistono due numeri uguali e perciò non dovrebbe esistere né risultati operativi uguali. “Diverso numero diverso risultato
  3. La specificità delle funzioni aritmetiche. Il prodotto è sempre più grande della soma additiva diretta altrimenti se è lo stesso, siamo davanti ad una mera ripetizione inconcludente.

   Questi tre principi non possono essere infranti altrimenti il fondamento della matematica crolla. E con tutto ciò, miracolo dei miracoli, esisterebbero ancor altri due valori numerici (differenti) che addizionati o moltiplicati danno lo stesso risultato.

  La scoperta la feci nel lontano 1981 quando scoprii i rispettivi due valori numerici. Li presentai in alcuni congressi nazionali e internazionali senza svelare il principio anche per il motivo che i due valori erano compresi come parti di argomentazioni numeriche più estese. Il presente articolo è anche una sfida a coloro che sono immersi nel mondo dei numeri sia come professionisti sia come ricercatori o amatori di trovare i misteriosi due numeri. Per dare un aiuto agli interessati posso indicare l’Apocalisse di San Giovanni, nel paragrafo, dove accomuna il numero della Bestia 666 a numero d’uomo.

   Buon lavoro! Inviate i risultati della vostra ricerca a Vasile Droj sull’indirizzo email vasidro@tiscali.it  I risultati di quelli che otterranno i giusti numeri saranno pubblicati.

Roma: 14.03.2000

Attuale: 02.09.2013

Vasile Droj
Fondatore Centro Universologico di Roma

www.universology.com email vasidro@tiscali.it

 

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