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MISTERIOSE STRUTTURE GEOMETRICHE SUI FONDALI MARINI GENERATE DAGLI UNIVERSALOIDI

Strutture geometriche sui fondali marini

I SEGRETI DEL PESCE PALLA "GEOMETRA"

AUTORE VASILE DROJ

     La recente scoperta nelle acque di Amami Oshima in Giappone dal sommozzatore fotografo subacqueo Yoji Ookata di formazioni circolari incise sul fondale marino, è interessantissima. Aldilà della sua evidente spettacolarità nasconde molto di più, qualcosa che se dimostrato ci spingerebbe a riconsiderare e accettare nuove vie di Evoluzione. Tutto ci porta indietro di una ventina d’anni quando il ricercatore Vasile Droj scoprì sorprendenti energie universali chiamate appunto “universaloidi” che originano tutte le forme di manifestazione in natura inclusa quella fotografata dal sommozzatore giapponese di cui è una coppia fedele. Ma torniamo indietro alla vicenda del Sol levante.

I rispettivi disegni nella sabbia, un genere di crop circles marini, si trovano nella località di Amani Oshima, isola Strutture geometriche sui fondali marinisemitropicale dell’arcipelago di Ryukyu, a una profondità di circa 25 metri, avendo un diametro di 60 – 70 centimetri. L’insolita costruzione circolare, pur geometrica, è composta di una parte centrale liscia imperversata da striature, accerchiata da una fascia concentrica di rilievi innervati nella sabbia del fondale marino. La fascia concentrica esteriore si divide in due fasce circolari.

La domanda ora è: chi sarebbe l’autore di tanta creatività e precisione geometrica? Il sommozzatore fotografo Yoji Ookata dopo lunghi pedinamenti trovò l’autore, un pesce palla che con l’aiuto di una sola delle sue pinne lavora per creare queste strutture circolari. Il motivo di tutto ciò? Attirare la femmina ipnotizzata di tale prodigio geometrico, a deporre le uova nel centro del disegno. Questo il parere dell’autore giapponese. Ecco però alcune osservazioni pertinenti. Il pesce poteva graffiare sul fondale piatto la stessa figura senza affaticarsi con delle forme tanto voluminose. Il disco centrale della struttura è troppo liscio in comparazione al fondale e non si capisce come il pesce lo avrebbe fatto.

UNIVERSALOIDI - LA CHIAVE DELL’ENIGMA
Strutture geometriche sui fondali mariniAppena vidi l’immagine creata dal pesciolino, rimasi sbalordito riconoscendo in essa una riproduzione quasi perfetta di una forma di energia da me scoperta ben venti anni fa. Fu allora negli anni 1992 - 1993 che m’imbatti incidentalmente in una forma sconosciuta di energia universale, fotografando e filmando le sue forme tangibili, energia che battezzai appunto “Universaloidi”. Tra le varie e complesse forme geometriche c’era anche quella prodigata del pesce palla. E non è la prima volta, nel corso di venti anni trovai centinaia di somiglianze e corrispondenze tra queste geometrie variabili, universaloidi, e numerosi fenomeni naturali partendo dal mondo atomico e continuando per quello stellare fino a quello galattico.

Una caratteristica “grafica” degli “universaloidi” è la presenza al loro interno di striature che riempiscono lo spazio, in conformità alla “legge dell’economia” e dell’’equidistanza topologica” in base ala quale le linee movimentali o i punti non si toccano tra loro, lasciando spazi liberi equidistanti. Sia gli universaloidi sia la magica figura geometrica giapponese seguono questa regola. A questo punto si scopre una cosa interessantissima; che i pesci palla in generale sono dipinti di linee e punti che seguono proprio questo principio dimostrando una stretta relazione. Quale? Il mimetismo, e non solo. Il mondo dei pesci Strutture geometriche sui fondali marinipalla è per eccellenza ambientato nei mari tropicali e subtropicali come quello dell’arcipelago giapponese. Le acque calde abbondano dei coralli che seguono che incidono nel loro tatuaggio il principio dell’’equidistanza topologica” generando figure geometriche circolari complesse.

Ora c’è da domandarsi se il loro tatuaggio naturale è imposto soltanto dalla necessità di mimetizzarsi ossia lo stesso ambiente corallino saturato di “geometrizzazione energetica” influisce la loro pigmentazione geometrizzante fino ad’incidersi nella memoria del codice genetico. Come mai un pesciolino palla ha in memoria l’archetipo rispettivo con tutti i suoi dettagli di una tale raffinatezza? La scienza dovrà rispondere perché la facoltà geometrizzante specifica all’Intelletto, è fondamentale nell’evoluzione. Sarebbe la geometria quella che apre gli spazi siano essi topologici, semantici, numerici o pur ideatici. I delfini spesso si dilettano generando perfette bolle d’aria circolari.

Strutture geometriche sui fondali mariniNon meno interessante poi è la costatazione che alcuni pesci palla sonno quasi perfettamente sferici, da dove anche il nome “palla”, in fin fine, circolari, come gli stessi cerchi degli universloidi e della struttura geometrica del mare giapponese. Sarebbe il loro corpo sferico predisposto all’ordine, impresso da qualche misteriosa virtù geometrizzante generata dall’ambiente corallino esso stesso geometrizzato? La radionica e le energie archetipali sono ancora in corso di studio e potrebbero dare presto la soluzione.

Infine torniamo agli universaloidi considerando il caso del pesciolino giapponese una pura bravura ittica. E’ probabile che egli trovò la rispettiva costruzione geometrica generata dal vortice “universaloidico” e la prese in possesso e custodia proprio grazie alle sue innate abilità geometriche influenzate dall’ambiente corallino. Il disegno sul fondale marino potrebbe essere un puro universaloide generato da vortici energetici. D’altronde nel filmato che presenta questo genere chiamato strione è ben visibile la Strutture geometriche sui fondali marinisomiglianza. Impressionante nella cinematica filmica è la striscia esterna che si divide in due di quale una si muove in un senso mentre l’altra al contrario. Questa strana manifestazione è stata osservata anche nel movimento rotatorio di alcune galassie dove una parte dei bracci galattici vano in un senso mentre l’altra parte gira al contrario.

Gli strioni provengono dai cosi detti “cerchi radianti” una struttura di cerchi concentrici con delle emanazioni di raggi in periferia, che modificandosi alterano i cerchi esterni prendendo varie forme con tendenza di dividere le due strisce circolari appena nominate orientandole contrario una ad’altra. I cerchi concentrici interni sono poi sostituiti dal disco degli strioni come nella struttura geometrica del mare giapponese. L’evoluzione dinamica, al contrario, del disco centrale dove le strisce disordinate evolvono verso la purezza dei cerchi concentrici è visibile nella sequenza delle immagini dove partendo da un piccolo nodo centrale, si finisce in un perfetto carosello circolare.

Strutture geometriche sui fondali mariniIl sommozzatore fotografo Yoji Ookata afferma che la femmina pesce palla depone le uova nel centro della figura probabilmente spinta dal suo fiuto perché da là che si genera tutta la costruzione geometrica. La massima energia giacente nel “buco bianco” centrale espellente, aiuterebbe lo sviluppo delle uova, che guarda caso, ai pesci non sono ovali come alle galline ma sferiche.

In conclusione la sorprendente costruzione geometrica dal fondale marino giapponese come molte altre ancora sarebbero dei veri “cerchi nel grano”, però questa volta marini. Comune alle due categorie, sarebbe l’energia degli universaloidi che sta alla base di tutte le aggregazioni esistenti in natura. Nel libro “Universaloidi – Archetipi Dinamici” (Edizioni Universologia) dell’autore Vasile Droj sono bene espresse tutte le categorie di universaloidi e la loro dinamica. Aspetti concettuali, filosofici e scientifici allargati sono contenuti nell’Universologia – il Sapere Universale, dallo stesso autore.

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24.09.2012

Vasile Droj
Ricercatore transdisciplinare del Centro Universologico di Roma

www.universology.com email vasidro@tiscali.it

Fonti bibliografiche:

Spoon & Tamago

Dita di fulmine

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