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IL "RAGGIO DELLA VITA" 2PiR=R2 - parte 2

(SCONVOLGENTI DATI ASTRONOMICI)

STRAORDINARIE FUNZIONI MATEMATICHE
NEL SISTEMA SOLARE

L'ORBITA TERRESTRE - L'ORBITA DELLA VITA (Pi2)

PERCHÉ LE CIVILTÀ EXTRATERRESTRI TACCIONO

AUTORE VASILE DROJ UNIVERSOLOGO
Questo articolo come tutti gli altri del sito Universology.com è assolutamente originale.

   Nel primo articolo è stato dimostrato che il raggio terrestre ha un valore numerico speciale vicino a 2Pi, motivo per quale ha permesso l’evoluzione della Vita sula Terra. Il “Raggio della Vita” come circonferenza terrestre sodisfà lo stesso valore numerico del Raggio del Globo al quadrato come nell’equazione 2Pi = R2 detta anche la “Formula della Vita”. Nell’articolo presente si dimostra che anche i parametri extra planetari di distanza Terra-Luna, Terra-Sole, sono permeati da straordinarie relazioni matematiche, grazie alle quali la vita è apparsa sulla Terra. Non solo ma la stessa orbita della Terra intorno al Sole e dominata dal Pi greco quadrato che detta legge sulla disposizione degli afeli e perieli. Da una “geo-detica terreste” si arriva a una vera “elio-detica solare” impressionante che vedrebbe coinvolta persino la piramide di Cheope assieme ad un “sistema di quantificazione universale” estensibile all’intero Universo.

   L'AREA SUPERFICIALE DELLA TERRA, ESPRESSIONE DEL SUO DIAMETRO

Il Raggio della Vita   Nell’articolo precedente si è dimostrato che il raggio della Terra di 6367,457 km, non sarebbe a caso ma appositamente abbinato al Pi greco per aiutare l’evoluzione della vita sul nostro pianeta. Il raggio ideale puro di 2Pi ossia 2 x 3,1415926..= 6,2831.. è molto vicino a quello reale. Questa premessa fa entrare in gioco la formula integrale della vita dimostrando che il raggio appoggiato sul Pi greco deve soddisfare la formula 2PiR = R2. In altre parole soltanto quei pianeti il cui raggio fa sì che la circonferenza abbia lo stesso valore numerico del raggio al quadrato detengono condizioni favorevoli all’apparizione e mantenimento della vita.

   Ed ecco infine un'altra cosa interessantissima, che conferma la teoria del “Raggio Vitale di 2Pi” svelando nello stesso tempo relazioni matematiche sbalorditive, tali da mettere in discussione l’attuale sapere. Volens nolens, siamo costretti ad ammettere l’esistenza in Natura di un qualche “sistema assoluto di quantificazione”, o almeno la presenza occulta di un “regista architetto”. Ecco ora un'altra prova interessantissima che deriva dalla formula PiR2, quella dell’area della sfera terrestre:

       3,141592645358..x 6.367,4572 km. = 127.374.330,307 km2
       
Diametro Terra   ……………………     = 12.756 km.

   Incredibile, l’area della superficie del nostro pianeta non è altro che un multiplo in base decimale del diametro della Terra. Di più, il diametro approssimativo del Sole avrebbe un diametro “decimalizzato” di valore non troppo lontano. È evidente che una scala numerica misteriosa sta all’origine della creazione del Sistema solare.

   IL NUMERO D'ORO NEL SISTEMA SOLARE
   I DIAMETRI DEI PIANETI TERRA E VENERE GENERANO IL NUMERO DI FIBONACCI

Il Raggio della Vita   Per provare che ci troviamo davanti a qualcosa di straordinario riguardo ai parametri planetari, sulla matematica e alla vita, esprimerò una relazione matematica frutto di decine d’anni di studio. In questa relazione si dimostra che i diametri della Terra e di Venere sono plasmati in modo tale da riprodurre il Numero d’Oro 1,6180339. La somma dei due diametri al quadrato dà il rovescio di questo meraviglioso numero. I due diametri sono: Terra 12.756 km. e Venere 12.104 km.

      12.756 km. + 12.104 km. = 24.860 km.      > 24.8602   = 6180196

      Il valore numerico ottenuto non è altro che il Numero d’Oro (numero di Fibonacci) o della Sezione Aurea, però al rovescio.

     1/6180196 = 1618071…    1,6180339… Numero Fibonacci

   Interessante la somiglianza della somma dei due diametri planetari al quadrato con il “Numero d’Oro” o la Sezione Aurea. Si sa che il Numero d’Oro è il numero della Vita essendo presente in molte strutture e funzioni vegetali o animali. Ecco perché la vita è apparsa sul pianeta Terra. Su Venere la vita manca perché il suo Diametro è 230 km. più piccolo del Raggio della Vita mentre quello terrestre soltanto 80 km. in più, cioè più vicino alla funzione matematica della vita. La mancanza della vita su Venere è causata anche dal rovescio del Numero d’Oro 1,61803.. nel suo inverso 0,61803.. Se la teoria del Raggio della Vita è corretta allora il pianeta Venere (ora qualche centinaio di chilometri sotto il raggio di 2Pi), in altrettante centinaia e milioni di anni potrà ospitare la vita. La polvere siderale micro meteoriti, macro meteoriti e comete ingrosseranno il suo volume.

Un altro elemento essenziale che non permette la vita su Venere è la sua lenta rotazione attorno al proprio asse. In tal modo espone al Sole la stessa faccia troppo a lungo bruciandola, e facendo salire la temperatura fino a 450°C. C’è da dire che favorevole alla vita non è soltanto il “diametro matematico” ma anche la rotazione del pianeta, che se non è dello stesso valore misterioso del diametro 2Pi non crea le condizioni necessarie. Ugualmente importante è la distanza Venere - Sole di cui si parlerà nel prossimo articolo.

   NUOVA IMPOSTAZIONE MATEMATICA?

Il Raggio della Vita   La conclusione è evidente e induce a pensare che le dimensioni della Terra e degli altri pianeti, incluso il Sistema solare, nascondano un criterio matematico geometrico ancora sconosciuto alla scienza. Esso sta all’origine del Sistema solare in generale e planetario in particolare. Grazie a lui la Vita si è potuta perpetuare là dove le leggi matematico geometriche dirigono le leggi fisiche creando condizioni adatte alla sua comparsa.

   La grande scoperta realizzata dall’autore già decine d’anni fa dimostra che alcuni valori numerici speciali riescono a "scavalcare", le formule usuali creando essi stessi nuove formule, semplificando quelle esistenti o addirittura realizzando passaggi tra formule apparentemente incompatibili. Attorno a questi valori astratti s’innescano dei veri “vortici” energetici che possono creare vita. Nel nuovo libro “La cosmologia Suprema” di Vasile Droj, di prossima uscita, sarà data spiegazione di tutto ciò.

   Si è visto che il valore numerico del raggio terrestre, tanto vitale, ha delle virtù universali e in qualunque modo, si opera con lui dà sempre gli stessi multipli. Addirittura il giusto valore del raggio azzerato fa impazzire certe formule realizzando un’equivalenza in equazioni che non è valida per altri valori. Nella tabella di valori sono visibili formule speciali valide soltanto per alcuni valori numerici d’eccezione, in antichità chiamate anche “numeri divini”. Nella rappresentazione si vede come il Diametro è uguale all’Area in ordine cifrica (composizione dei decimali) in base 10. Ossia il perimetro (2PiR) detto Circonferenza è uguale allo stesso perimetro ma in base al Raggio al quadrato. Questa è un'altra impostazione matematica, sconosciuta, anzi una nuova matematica che gli antichi degli antichi la conoscevano e l’hanno incisa nei monumenti megalitici e nelle piramidi. Su questo ci sono molte prove.

   COMMENTARI

Il Raggio della Vita   I pianeti in quanto corpi sferici, hanno un solo parametro per calcolarli, il loro raggio, e perciò è normale che esso sia fondamentale nella sua funzione. Ecco perché i pianeti che hanno speciali valori numerici capaci di indurre relazioni matematiche, strane, aiuterebbero l’evoluzione della Vita. Questi raggi si chiamano perciò “raggi della vita” o “diametri della vita”. In questo caso sono l’espressione diretta del Pi greco e come si è visto, sono collegate a molte altre funzioni come il Numero d’Oro.

   Il Raggio della Vita è in stretto collegamento con la “gravitazione idrocentimetrica”* Insieme creando le condizioni per la Vita. Quel centimetro di coesione dell’acqua è diventando lo standard dei processi biologici su questa pianeta, dagli elementi vitali aria, acqua o più complessi come atmosfera fino ai regni vegetali e animali. Se il pianeta Terra attraverso il suo Raggio e Diametro è un generatore di vita e uno standard per i pianeti, allora anche il Sole lo è per le stelle perché il suo diametro (più o meno) è un multiplo in base dieci di quello terrestre. Questa osservazione è molto importante nella ricerca di altre forme di vita sui pianeti della galassia perché dovrebbe farci cambiare la strategia di ricerca prendendo in considerazione prima le stelle che hanno il diametro vicino al nostro Sole, perché multiplo del nostro pianeta e in fine cercare i pianeti del Raggio della Vita non più di 300 - 400 km. sopra o sotto i 6.283,1 km. del raggio puro di 2Pi).

   Nel Sistema solare accanto a Venere e Marte anche Giove e Saturno, con i loro diametri medi di 139.822 km. e rispettivamente 116.464 km. abbastanza simili come multipli decimali, soddisfano leggermente la relazione del “diametro della vita” terrestre di 12.756 km. L’intero Sistema solare sarebbe impregnato di funzioni matematiche ancora sconosciute alla scienza. Personalmente l’autore ha trovato un’enorme quantità di simili relazioni che presto sarà svelata.(*)

   Ora c’è da chiedersi perché il raggio attuale della Terra 6.367 km. non è quello perfetto di 2Pi cioè 6.283 km? Semplice, con il tempo il pianeta in milioni di anni ha accumulato massa attraverso la gravità: polvere cosmica, meteoriti, asteroidi, comete etc. crescendo in volume. Le vestigie antiche romane di 2.000 anni fa di Roma come il Tempio di Adriano, Fori Imperiali, etc. si trovano circa 3 metri sotto il livello del suolo. 20.000 anni si trovavano a 30 metri di profondità, 200.000 anni fa a 300 metri, 2milioni a 3.000 metri, 20 milioni a 30.000 metri ossia 30 km. di profondità, 200 milioni a 300 km. e 2 miliardi di anni a 3.000 km. di profondità. Interessante questo avanzamento in scala che corrisponde all’età del pianeta e dall’altra parte al progressivo accumulamento di massa avendo come campione di partenza quello di “tre metri” deposto dall’età romana fino al nostro tempo. Ora su questa scala spazio temporale se estraiamo gli 80 chilometri che differenziano il raggio terrestre attuale da quello “puro” di 2Pi arriviamo attorno ai 50 – 60 milioni di anni fa quando troneggiava la perfezione. Non è chiaro se a quel tempo aureo nasceva l’uomo o egli era già all’apogeo nell’Epoca d’Oro.

   L'ORBITA TERRESTRE - ORBITA DELLA VITA (Pi2)

Il Raggio della Vita   Quando il volume e la massa erano più contenute il pianeta si moveva più veloce e l’anno aveva 360 giorni, come la circonferenza di 360°. Questa comunanza tra i giorni della rotazione intorno al sole e i 360° ci fa insospettire sia per la loro somiglianza numerica sia per la perfezione che rappresentano. Rimarremmo sorpresi dal rapporto tra i 365 giorni attuali e 360 giorni dell’epoca perfetta e quello tra il raggio terrestre attuale 6.367 km. e quello ideale del 2Pi 6.283 km.

360/365       = 0,9863….
6.283/6.367 = 0,9868….

   Il risultato é sorprendente però quello che segue è strabiliante poiché 986 non è altro che Pi al quadrato: 3,14159262 = 9,8696..E non solo ma anche il rapporto tra la circonferenza di 2Pi perfetto di 62831 = 40.007.915 km. diviso per la circonferenza reale della Terra 40.544,508 km. dà lo stesso risultato:

40.007,915/40.544,508 =0,98676533..

   Sbalorditivo, e per mettere la ciliegina sulla torta prendiamo ora il rapporto tra la distanza Terra - Sole al perielio 147.100.000 km. e la distanza media 149,598.000 km.

147.100.000/149.598.000 = 0,9833019158..

     Incredibile ancora, però per la prima volta appare una piccolissima imperfezione, non 0,986 bensì 0.983. Gli antichi sacerdoti del Sapere specialmente quelli egizi furono molto intrigati di questa imperfezione 0,986 e 0,983 e gli dedicarono un simbolo concreto che i posteri avessero accolto il significato, cioè la cima mancante della piramide di Cheope. i cui rapporto tra la piramide senza punta e la piramide intera dà la differenza di 0,986. D'altronde l’allineamento della piramide di Cheope con quella di Chefren e la Micerino fuori dalla linea suggerisce proprio questa piccola mancanza. In fine gli antichi egizi con una piramide perfetta (Cheope) alta di 147,572 m. hanno risolto il problema rapportandola alla distanza media del Sole 149.600.000 km.

147,572/149.600.000 = 0,986444585561..

Il Raggio della Vita   Di sicuro gli egizi si chiesero perché questi valori numerici fossero così vicini tra loro, e nello stesso tempo vicini al Pi2 (9,869604..). Non meno intrigante era il fatto che il Pi2 è vicinissimo anche all’Unità suprema “UNO” “1” o Dieci “10”. Che relazione misteriosa può esistere tra le due. D'altronde la cifra 10 è composta da una linea verticale (1) e un cerchio (lo zero) che, se sovrapposti, innescano il Pi greco cioè il rapporto tra la linea curva perfetta e la linea retta. Il fatto che la cifra Zero sia un’elisse e non un cerchio spiegherebbe questa magica relazione e anche l’evoluzione dall’elisse (lapsus = mancanza) al Cerchio. Dal punto di vista volumetrico l’elisse è l’espressione evolutiva; dall’Uovo alla Sfera. La stessa parola “EVOluzione” viene dall’UOVO, da dove anche EVA la consorte di Adamo dalla quale partì l’Evoluzione umana. In poche parole gli antichi e ancor prima, gli antichi degli antichi, si sono accorti che le cose evolvono da forme incomplete ellissoidali a pure forme circolari e sferiche e che poi a causa di condizioni contrarie degenerano in forme incomplete ellissoidali (vedi l’evoluzione morfogenetica delle forme nell’opera dello scultore Costantin Brancusi) Analogicamente anche il Sistema solare si auto generò attorno alle massime formule matematiche, almeno che qualcuno non creò il Sistema solare ovviamente sempre in base alla matematica. L’evoluzione morfogenetica è ben espressa e sperimentata attraverso gli Universaloidi scoperti dall’universologo Vasile Droj. Questa auto generazione attraverso concetti matematici con parametri numerici concreti allude l’assomigliante corrispondenza con il già dichiarato detto che il: “il dio Ra” (il Sole) niente può fare senza l’aiuto della dea Maat”. Come la dea Maat in codice è la Matematica, è ovvio che un dio che si rispetta non vada contro la matematica. E guarda caso, nella parola “matematica” ci sono due Maat come d'altronde due R ci sono anche nella formula della Vita 2PiR = R2.

   IL RAGGIO "PURO" VIOLATO DALL'INGROSSAMENTO TERRESTRE. L'ARRIVO DELLE IMPERFEZIONI.
   LE QUATTRO ERE DELL'UMANITÀ.
 

   Il continuo ingrossamento del volume terrestre allontana i valori numerici del raggio terrestre da quelli puri del 2Pi, appesantendo la rotazione del globo e alterando le funzioni vitali del pianeta. Gli errori crescono ostacolando la vita sulla Terra. Quando il raggio diventa molto più grande e non sodisfa la relazione 2PiR = R2 la vita si estingue.

   Molti milioni di anni fa, l’Epoca del Raggio Puro di 6.283 km. si presentava come descritto come nella prima delle quattro Ere dell’Umanità; 1) Epoca dell’Oro, 2) Epoca d’Argento, 3) Epoca di Bronzo, 4) Epoca del Fero, (attuale). Sorprende che nella filosofia induista la lunghezza delle epoche si estende per centinaia di miglia di anni, persino milioni: 1) Krta Yuga 1.728.000 anni, 2) Treta Yuga 1.296.000 anni, 3) Dvapara Yuga 864.000 anni, 4) Kali Yuga 432.000 anni. Totale = 4.320.000 anni. Se così, allora quattro milioni di anni fa la Terra era più piccola e il raggio terrestre si ravvicinava al raggio puro di 6.283 km. La purezza della Natura era molto più consonante con le funzioni del cervello. Oggi riavere le condizioni di questo Eden paradisiaco non è possibile per l’Umanità intera ma potrebbe essere raggiunto al livello del Grande ’Intelletto soltanto da poche persone, addirittura una oppure nessuna, se lo sforzo non è su misura. Con questo raggio attuale alterato, addio Epoca d’Oro, però c’è la speranza che se qualcuno tramite il Super Intelletto (indistruttibile) arrivi in questo “stato di grazia”, ci invii le soluzioni.

   Ritornando “terra ter” ci sono prove che questa geodetica miracolosa ancorata attorno alla “formula della vita” fosse conosciuta nell’antichità remota e fosse utilizzata per sottilissimi calcoli come quelli di sopra in modo da estrarne informazioni dall’universalità del creato matematico per utilizzarli poi nelle quotidiane necessità. Non solo, ma i saggi dei tempi passati cercavano di scrutare il futuro per individuare i punti critici da venire per l’Umanità per riuscir neutralizzarli. Per non perdere le loro conoscenze e per trasmetterle ai posteri assieme ai messaggi di grande valore, hanno inciso tutto ciò nella pietra delle enormi costruzioni come megaliti, piramidi, santuari, templi, etc. Fra tanti famosi vestigi sparpagliati nella vastità dello spazio e del tempo, l’autore presenterà prossimamente uno molto complesso e pieno d’informazioni straordinarie. E’ il Santuario megalitico di Sarmisegetuza-Regia in Romania.

   Infine accanto agli intrinsechi parametri geodetici della Terra esistono anche altri inter relazionali più estesi come: distanza Terra-Sole, Terra-Luna, dimensioni Luna, dimensione Sole, e i loro rapporti, e altri ancor più impressionanti di quelli sopra dimostrati che presto saranno rivelati.

   QUANDO SI FARANNO VIVE LE CIVILTÀ EXTRATERRESTRI?

   Le condizioni dell’apparizione e manifestazione della vita sui pianeti solari ed extra solari sono estremamente rare poiché è molto difficile che un pianeta s’inquadri proprio sui parametri di 2Pi però, basta una sola civiltà che superando le difficoltà, in poco tempo (100.000 anni) conquista tutta la Galassia, colonizzandola. E’ ovvio che si tratti di sviluppo esponenziale e l’uso delle velocità superiori della luce. Questo è già successo e tracce di una simile visita sulla Terra sono già presenti, di cui reliquie indirette sono le antiche costruzioni: megaliti, piramidi, santuari, templi, obelischi. In molte di queste remote reliquie, l’autore ha scoperto già decine d’anni fa una matematica segreta bene nascosta la “Matematica delle Potenze”.

   Per esempio nelle piramidi, specialmente quelle di Giza, Vasile Droj scoprì un "registro di misure segrete" che stanno alla base della Vita del nostro Sistema solare e planetario, nonché di quello stellare. Non solo, ma egli scoprì ancor molto di più, il sancta sanctorum: il “Sistema di quantificazione dell’Universo”. In conformità a questo sistema è possibile realizzare una vera e propria alchimia universale d’ordine metafisico attraverso quale realtà completamente separate possono passare di una in altra. Dietro i loro valori numerici si nasconde un “Registro delle frequenze” per parlare con le civiltà extraterrestri. Noi non lo sapevamo ed ecco perché Loro non hanno risposto finora. Quando l’Uomo scoprirà tutto ciò utilizzando le frequenze universali del Registro, allora e soltanto allora, le civiltà extraterrestri si faranno vedere e noi otterremo il diritto di entrare nel club delle civiltà stellari e poi galattiche.

    Infine il frutto di miliardi di anni di Evoluzione dell’Universo non sta tanto nei suoi infiniti spazi siderali quanto nel perfezionamento della Vita. La Perfezione si realizza anche a livello semantico, vedi l’ancestrale “codice linguistico” dove PER-FE-ZIONE vuol dire “fare un azione in conformità al PER” ossia PiR, (πR), dove il Pi greco fa da padrone. Le super civiltà galattiche dopo miliardi di anni di evoluzione ancora non hanno trovato la fine dei decimali di Pi greco, mentre noi dondoliamo ignoranti intorno a poche decine di decimali dopo la virgola. Se ogni decimale corrisponde a una realtà, allora che rappresentano tutti gli altri decimali? Sarebbe ora che la nostra superbia, a volte “scientifica”, mostri più umiltà davanti all’immensità e complessità dell’Universo. Così come la materia e l’energia sono infinite, nello stesso modo anche la conoscenza è infinità. Anzi la Conoscenza è infinitamente infinita poiché essa è anche connettiva ed esponenziale nello stesso tempo.

Bucarest 23.10.1986
Roma 24.02.2002
Roma 07.02.2017

 

Autore:
Vasile Droj
- Paracleton
Ricercatore Transdisciplinare
Centro Universologico di Roma

www.universology.com email vasidro@tiscali.it

 

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