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STELLARIUM 1 - IL GRAN DISEGNO GALATTICO

INDIVIDUATE COLOSSALI STRUTTURE ARTIFICIALI NELLA GALASSIA

MIGLIAIA DI STELLE INCASTONATE IN FORMULE MATEMATICO GEOMETRICHE

TROVATA LA CASA DEGLI EXTRATERRESTRI


AUTORE VASILE DROJ UNIVERSOLOGO

   Di recente l’universologo Vasile Droj fece probabilmente la più grande scoperta di tutti i tempi individuando nella nostra galassia migliaia di stelle disposte in colossali strutture geometriche, estese su decine di migliaia di anni luce. Le misteriose strutture incorporano costruzioni e vere autostrade galattiche nonché incomprensibili artefatti razionali. Nell’incredibile panorama stellare un asse immaginario taglia la marea di stelle in una simmetria perfetta nella quale migliaia di stelle da una parte si riproducono perfettamente dall’altra parte. Mai nella storia conosciuta fu realizzata una simile scoperta, però l’accanito interesse degli antichi per il cielo indicherebbe la giusta direzione. Essi conoscevano la “Casa degli Dei”, il misterioso “Stellarium” incastonato nel cielo, e gli dedicarono le loro costruzioni megalitiche nella speranza di riprodurre il “Gran Disegno Celeste”. La corrispondenza delle tre piramidi di Giza alle tre stelle nella cintura della costellazione di Orione costituirebbe appena un modesto assaggio di qualcosa che la mente umana neanche può immaginare. La straordinaria Astrosophya stellare scoperta da Vasile Droj cambierà di sicuro i connotati del sapere: scienza, religione, cosmologia, antropologia, ufologia, etc.

Stellarium   La risposta all’inespugnabile domanda; perché gli antichi erano tanti attirati dal cielo, è arrivata a capolinea. Sul percorso del tempo i ricercatori si sono chiesti come mai popoli di vari continenti e di diverse epoche di cui alcuni neanche conoscevano la ruota erano abilissimi nel calcolare in anticipo eclissi solari e spostamenti di astri. Perché questa loro attrazione quasi esclusiva per il cielo? Più che nell’astrologia la risposta starebbe nella religione poiché lassù era collocato il mondo degli Dei, nonché dell’unico Dio nel monoteismo, il creatore dei cieli.

   Il Cielo era il regno degli Dei, padroni dei mondi, capaci di fare e disfare a piacimento secondo ragioni impenetrabili ai comuni mortali, sistemi solari, gruppi di stelle, addirittura intere galassie. Da qui l’idea centrale della Genesi biblica secondo quale, il mondo fu creato da Dio in sei giorni. Aldilà dell’onnipotenza divina, lassù nel Cielo giacerebbe sepolta la storia scritta non soltanto del genere umano ma della creazione planetaria nonché delle stelle stesse. Sul firmamento, la distribuzione delle stelle, avrebbe una ragione, un disegno nascosto che nessun essere umano abbia scoperto, almeno negli ultimi cinque mila anni.

   Un’antica leggenda racconta che alcuni monaci avrebbero scoperto la logica segreta della distribuzione delle stelle sulla volta celeste e a quel punto miracolosamente il firmamento cominciò a disgregarsi come una tela. Impauriti, i monaci fuggirono mentre dietro di loro le stelle e la terra scomparivano. La leggenda vuole che la disintegrazione s’innescasse poiché i monaci non trovarono anche la formula della ricostruzione e della preservazione delle stelle, la Trimurti: Brahma - Shiva - Vishnu, ossia; Distruggi - Costruisci - Conserva.

stellarium   La geniale idea che le stelle sulla volta celeste non sarebbero distribuite a vanvera, ma secondo il principio delle retti cristalline della geometria classica, è scioccante. Questo costituirebbe il primo grado, sconosciuto alla scienza moderna. Ma ancor più impressionante sarebbe il secondo grado, quello delle geometrie sintetiche o del “simulacro geometrico”, vero luogo geometrico generatore di una topografia stellare composta di varie figure geometriche perfettamente sincronizzate (vedi il Gran Disegno” della costellazione di Orione). I rispettivi due gradi di evoluzione stellare sono stati scoperti e formulati dall’universologo Vasile Droj più di 20 anni fa. La rispettiva scienza fu chiamata Astrosophya (la sapienza delle stelle) con la sua disciplina chiamata Astromatica ossia la matematica degli astri (sub intessa la geometria). Le due discipline appartengono all’Universologia, la scienza dell’Universo, anch’essa scoperta e impostata dallo stesso autore.

   In fine il terzo grado quello dei “panorami stellari simmetrici” supera ogni immaginazione possibile provando che centinaia addirittura migliaia di stelle sono distribuite nello spazio siderale in tal modo da realizzare enormi costruzioni geometriche d’indubitabile razionalità. Alcune combinazioni simmetriche ricompongono addirittura immagini di esseri antropomorfici d’impressionante evidenza. Mai e mai nella storia un essere umano ha visto qualcosa di simile all’infuori dell’autore di queste righe. Di sicuro la storia umana cambierà per sempre e niente sarà come prima.

   PANORAMA STELLARE SIMMETRICO

   LA STORIA DELLA SENSAZIONALE SCOPERTA

   Agli inizi degli anni ’90 l’universologo Vasile Droj studiava gli stereogrammi dell’epoca, quelle immagini fatte al computer, inespressive alla prima vista che però se guardate con attenzione facevano intravedere dei veri paesaggi nascosti in profondità. Egli riuscì anche il contrario, cioè spostare in avanti le infrastrutture della costruzione del paesaggio attraverso la focalizzazione oculare, in tal modo che le immagini nascoste sembravano uscire dal quadro verso l’osservatore fino a metà distanza tra l’occhio e la superficie dello stereogramma. Non solo, ma con intensi allenamenti riuscì a duplicare il fenomeno ravvicinando l’immagine ancor di più quasi, quasi sull’occhio. Un’impressa straordinaria che non realizzò nessuno finora convincendosi che l’occhio avrebbe lunghezze d’onda sconosciute, rimanenze di un tempo immemore quando l’uomo viaggiava tra le stelle.

   Di seguito Vasile Droj applicò questa tecnica sulle mappe stellari guardando alla lunga stremanti porzioni del cielo emerso dalle fotografie presse dal telescopio Hubble sia direttamente dal vivo fissando gli occhi sula volta celeste. Poi d’un colpo successe il miracolo, lo spazio siderale cambiò connotati e le stelle si distribuirono secondo geometrie sconosciute. Là dove prima era soltanto disordine, tutto cominciava ordinarsi aprendo nello spazio delle vere autostrade e costruzioni ciclopiche di cui le stelle componevano il contorno. Appena però l’occhio cambiava questa speciale lunghezza d’onda (focalizzazione) tutto tornava alla normale ammucchiata di stelle di tutti i giorni.

   Vasile Droj ebbe allora una geniale intuizione: e se i veri cerchi nel grano, crop circles, non fossero per caso istruzioni d’uso di questa meravigliosa tecnica? L’intuizione si avverò e l’universologo riuscì a decifrare gran parte delle tecniche per “pilotare lo spazio”. Attraverso le rispettive tecniche codificate nei cerchi nel grano, le potenzialità oculari si capacitarono diventando stabili e controllabili grazie le formule contenute. In fine la consacrazione assoluta si realizzò nell’estate del 2012 quando Vasile Droj scoprì in carne e ossa le rispettive costruzioni stellari che di regola le intercettava con la visone intraoculare delle focalizzazioni multiple. In una fotografia presa dal telescopio Hubble, s’intravedeva un paesaggio affascinante: centinaia e centinaia di stelle componevano un panorama a mozzafiato rigorosamente ordinato attorno ad’un asse. La costruzione era allucinante e inspiegabile ma di evidente razionalità.

   INDIVIDUATA LA CASA DEGLI DEI NEL CUORE DELLA GALASSIA

   Ecco ora un frammento dell’incredibile immagine che sicuramente rimarrà nei libri di storia. In quel gruppo Stellariumformato da più di uncentinaio di stelle, si distingue una strana distribuzione degli astri come se facessero parte di un disegno razionale. Alcune stelle sono disposte in linee curve o rete altre in gruppi, stranamente molto simili, anzi identici, come se qualcuno gli avrebbe ordinato là appositamente. Questa biunivocità richiede per forza un asse di simmetria. Appena tracciata l’asse che inizia in alto dell’immagine, tra due stelle, essa taglia in due la composizione delle stelle lasciandoci davanti ad uno spettacolo unico: tutte le stelle situate da una parte dell’asse hanno la loro corrispondenza quasi assoluta anche dall’altra parte sia come distanza, composizione che grandezza. Impressionate! Mai visto una cosa simile in tutta la storia. Com’é possibile che un centinaio di stelle (anzi alcune migliaia) hanno inciso la loro impronta dall’altra parte del cielo in uno spazio stremante esteso su migliaia di anni luce? E poi chi ha creato questa composizione che casuale non è per niente. La sua artificialità é’ evidente. Chi sarebbe il Creatore?

   Analizziamo ora l’incredibile struttura stellare. Nella parte superiore dell’immagine si osservano due gruppi di stelle situate da una e dall’altra parte dell’asse simmetrica. Tutte le stelle della parte sinistra si rispecchiano perfettamente nella parte destra sia come configurazione, posizione che grandezza delle stelle. Pazzesco, dal cannocchiale di Galileo Galilei fino a milioni di mappe stellari moderne immortalate da tutti gli osservatori astronomici e telescopi non si è mai vista una cosa simile. Trai due gruppi in alto dell’immagine ci sono due linee orizzontali di stelle mentre in giù dagli stessi gruppi di astri partono due linee di stelle che s’incrociano a forma di “X”. E’ sorprendente vedere tante stelle allineate e messe in riga (da chi?). Le due rispettive linee si continuano in basso inglobando altre stelle di grande spessore.

   Segue poi una parte centrale circolare anch’essa con evidente simmetria seguita nella parte inferiore di altre linee di stelle rigorosamente allineate però questa volta orientate al contrario. Se la configurazione di linee stellari superiori compone la lettera ”V”, quella inferiore ripropone la lettera “A”. La composizione stellare e la simmetria delle 100 stelle sono perfette, l’unica imperfezione è una stella rosa nella parte sinistra che probabilmente si è formata o esplosa ulteriormente. Il colmo è che dall’altra parte quasi nella stessa posizione si trova un’altra stella rosa molto più piccola e meno luccicante.

   DOMANDE E IMPLICAZIONI

   Ora è il momento delle domande. Com’è possibile che in un mare di astri distribuiti a vanvera mantenuti soltanto dal vortice galattico, d’un colpo le stelle cominciano a ordinarsi con precisione creando disegni logici? L’evento e così impressionante, che la mente umana delle ultime migliaia di anni neanche ha immaginato. Come poi è possibile che l’autore della scoperta Vasile Droj, lo fece, anche se in scala ridota già dalla fine degli anni ’70 con la scoperta delle tre stelle della cintura di Orione e poi più tardi rivelando anche il segreto supremo della stessa costellazione di Orione. E che dire poi che da bambino, anni ‘63 - 64 del secolo scorso, egli dimostrò con mezzo secolo di anticipo l’esistenza di pianeti su quasi tutti i sistemi solari dell’Universo.

   Il panorama stellare simmetrico scoperto ha una purezza geometrico-matematica impressionante provando la sua indiscutibile artificiosità. L’ovvietà è ovvia’, la vede anche un bambino, non occorre il riferimento di uno scienziato poiché sarebbe lui stesso il più imbarazzato poiché ha imparato a vedere le cose in un tutt’altro modo. Con la presente scoperta la conoscenza e la coscienza umana sono arrivate a un bivio e saranno obbligate a cambiare completamente la loro visione. I cambiamenti maggiori verranno nella scienza, nella religione, cosmologia, cosmogonia, antropologia, astrofisica, archeoastronomia, ufologia e altre scienze.

   Scienza. La straordinaria scoperta prova che la scienza terrestre non è soltanto alla periferia galattica perciò provinciale ma è anche totalmente insignificante poiché neanche immagina le velocità super luminari necessari a simili super strutture stellari.

   Religione. Il cambio maggiore avverrà nel campo della religione tellurica alzandola al suo rango celeste propulsandola poi a quello divino, galattico. Ora si arriverà alla vera religione universale o “universologica” e sarà rivelato il vero volto di Dio almeno come Costruttore Galattico. La Genesi biblica aveva ragione il Mondo fu costruito o almeno in esso fu concepito uno nuovo. Rivelazioni mondiali senza precedenti seguiranno presto e proprio a Roma, dove San Pietro romano mise la prima pietra.

   Cosmologia. L’attuale cosmologia dovrà confrontarsi con una nuova visione pari al rango di grandezza delle rispettive strutture stellari presenti nel “Disegno Galattico”. L’enorme estensione spaziale dimostra che la scoperta delle 24 velocità della luce (c24) fatta dall’universologo Vasile Droj 30 anni fa, fu giusta. Per costruire le mastodontiche strutture stellari occorreva la velocità della luce almeno alla seconda potenza (c2), ossia 89.875.517.873,6 km/s. cioè 90 miliardi di chilometri al secondo.

   Cosmogonia. Tutte le antiche mitologie indicano il Cielo come sede degli Dei costruttori dell’Universo. Gli egizi scoprirono molte migliaia di anni fa le strutture geometriche stellari incarnate dalla costellazione di Orione e concentrarono tutte le loro forze prima per immortalarle nei loro monumenti (piramidi) poi per svincolare le loro anime dall’attrazione terrestre e trasferirle nella costellazione del Venatore.

   Antropologia. Che l’adagio greco “Anthropos panton metron”, l’uomo è la misura di tutte le cose, corrispondente all'enuncio biblico; “l’uomo é stato creato secondo immagine e l’assomiglianza di Dio” fosse vero, ora si avvera, abbiamo le prove. Le colossali strutture razionali stellari incorporano figure antropomorfiche, probabilmente i costruttori dei rispettivi edifici stellari. L’archetipo umano potrebbe essere molto più espanso nella galassia di quanto noi possiamo immaginare.

   Fisica e astrofisica. Fisica e l’Astrofisica, poiché scienze della materia, saranno le prime a confrontarsi con la nuova realtà volatilizzando la loro consistenza rigida secondo formule inimmaginabili oggi. Vedi il “Sistema di quantificazione universale” o dell’Universo scoperto da Vasile Droj. Avanzatissime civiltà galattiche come quelle delle appena scoperte strutture stellari maneggiavano il bosone di Higgs creando a volontà materia ed energia in quantità sbalorditive da creare le stelle come le paline. Ed è ovvio, poiché se qualcuno può distribuire gli astri a volontà su migliaia di anni luce tenendogli uniti allora li può anche creare. La simmetria è la prova poiché non possono per caso migliaia di stelle combaciare in grandezza, luminosità, disposizione spaziale e distanza, con altrettante migliaia situate dall’altra parte della stessa simmetria se non sono create secondo un progetto.

   Archeoastronomia e Ufologia. In fine i cultori dei misteri dell’Archeoastronomia e dell’Ufologia avranno pane per i loro denti trovando la conferma definitiva. Archeoastronomia fu la trasposizione in pietra sulla superficie terrestre, di realtà sorprese nelle mappe stellari. Furono erette sia dai terrestri emancipati sia dall’intelligenza artificiale extraterrestre o addirittura dagli extraterrestri in persona. Le rispettive strutture furono costruite milioni se no centinaia di milioni d'anni fa, non escluso miliardi. Lo scopo era di creare dei veri fari d’illuminazione per le civiltà nel loro raggio di visibilità per accelerare l’evoluzione lasciando per ogni pianeta e civiltà un programma da seguire.

   L’evoluzione guidata. I Creatori della “Casa degli Dei” evolsero sul percorso del tempo, dal codice genetico molecolare come il nostro, al codice genetico energetico poi a quell’informatico per stabilizzarsi finalmente in quel numerico geometrico basato sul Pi greco 3,1415926… che tocca la perfezione. Qualunque sia stata l’evoluzione, voluta o guidata, poco importava, poiché essa conteneva già il germe e il programma auto perfettibile da seguire. Bastava che una civiltà non commetteva errori, che in poco tempo conquistava tutta la galassia indicando la via anche ai meno evoluti. A tal scopo la galassia fu imperniata di guarnigioni di addestramento o fari cognitivi come la costellazione di Orione, ogni pianeta ricevendo il suo programma con la formula e l’equazione da compiere. Al pianeta Terra fu riservato il “Gran Progetto Planetario” contenente il cosiddetto “Puzzle” da compiere e il ritrovamento del Codice della Conoscenza Suprema o Cosmica.

(Segue)

Roma 23.04.2013

Vasile Droj
Fondatore Centro Universologico di Roma

www.universology.com email vasidro@tiscali.it

 

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