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LA FORMULA MATEMATICA DELL’UNIVERSO SFERICO
(INVIATA A “NATURE” NEL 1988)

IL SISTEMA DI QUANTIFICAZIONE DELL’UNIVERSO
E LA NUOVA COSMOLOGIA


AUTORE VASILE DROJ UNIVERSOLOGO

(Scritto in MINIMAX: minimo di chiacchere massimo d’informazione)

    

    Nel 1985 Vasile Droj, inviò alla rivista Nature un articolo estremamente rivoluzionario nel quale dimostrava in formule matematiche che l’Universo avrebbe forma sferica. Nell’articolo era anche comprovato che tutte le costanti universali erano sottomesse alla regia di un “sistema unico di quantificazione universale” in stretta relazione all’Equazione universale del Cerchio e implicitamente della Sfera. Risultava che L’universo era sferico, composto di 25 cosmi corrispondente ad altrettante super velocità della luce, era finito e ben determinato a una grandezza estesa a un numero composto di 163 decimali.

piramide tron

     Perché quest’osservazione? Perché pochi giorni fa ai primi di Novembre 2019 è uscita sulla rivista inglese Nature Astronomy e sui più importanti giornali scientifici del pianeta la notizia: “Che forma ha l’Universo? Non è piatto e infinito ma chiuso e sferico come un palone”. Si tratta di uno studio coordinato dalla dottoressa Eleonora Di Valentino del Centro di Astrofisica “Jodrell Bank” dell’Università di Manchester, che metterebbe in crisi la cosmologia. Con lei ha collaborato anche il professor Alessandro Melchiori dell’Università la Sapienza di Roma e il dottor Joseph Silk dell’Istituto di Astrofisica di Parigi. 

    Ora torniamo indietro alla stessa rivista Nature, però trentacinque anni fa (18.02.1988), epoca nella quale il ricercatore Vasile Droj inviò dall’altra parte della Cortina di Fero, da Bucarest, Romania, il suo rivoluzionario articolo intitolato: “Univers Quantizing System, Hidden Metrics of Physical World, Hyperunification” (16 pag.). Lo stesso articolo fu inviato anche ad’altre prestigiose riviste scientifiche come: “Science” (S.U.A.), “Recherche” (Francia), “The Astrophysical Journal” (S.U.A.) e “Canadian Journal of Physics” (Canada) nonché a riviste romene e al Consilio Nazionale di Scienza e Tecnologia di Bucarest.  

    Per alcune riviste l’articolo era troppo rivoluzionario e meno adatto al loro format (Astro Physical Journal), mentre altre si dimostrarono interessate, chiedendo all’autore di reimpostare l’articolo secondo i loro usi e necessità per essere pubblicato, inviando di conseguenza i loro formulari e modelli così come fece Canadian Journal of Physics, (vedi foto). All’epoca era troppo rivoluzionario considerare l’Universo sferico, e ben delimitato perfettamente circoscritto addirittura a una precisa estensione di 163 decimali. Hanno dovuti passare oltre 30 anni fino alla scoperta dei giorni scorsi del team della dottoressa Eleonora di Valentino per accorgersi che ogni organismo soltanto chiuso sopravvive. L’Universo è un Organismo che si sottopone alla “legge di chiusura” derivata dalla necessità di auto inclusione strutturale e funzionale. Qualcosa di simile si trova nella gravitazione e nei campi che guarda caso, tendono verso la forma sferica e circolare (orbitale). D’altronde ogni organismo costituito, sinonimo di struttura e funzione, deriva dal suo complesso grado di organizzazione. Soltanto la “curvura” energo-spazio-temporale può racchiudere la Sintesi funzionale completa. Così si chiude il Trinomio: Organismo (Organo) › Organizzare › Energia, invitando alla cenna anche la semantica linguistica. Vedi l’equazione LUX – LEX – LEX(ico) ossia Luce - Legge - Parola. Passerano ancora molti anni finche la comunità scientifica si accorgerà di questa verità. L’Energia organizzante e cognitiva è inerente alle leggi e ai principi che governano l’Universo superando la Materia, persino l’Energia grezza, finendosi in Informazione, Conoscenza, Super Conoscenza, Coscienza, cioè totale di totale immaterialità come la matematica.

    Ora la sempre più accurata organizzazione presuppone l’esistenza di uno “scenario” nell’Universo, e che esso non funzioni a caso ma ben orchestrato. E’ l’idea dell’universologo Vasile Droj che nel suo articolo “Il Sistema de Quantificazione dell’Universo - La Metrica Nascosta del Mondo Fisico - l’Iperunificazione” inviato 30 anni fa alla rivista Nature, se fosse pressa in considerazione avrebbe accorciato molto i tempi.

 

 

 

 

 

 

       

    LA NUOVA COSMOLOGIA

    L’universologo Vasile Droj proponeva una Nuova Cosmologia anzi la estraeva dalla realtà attraverso estrapolazioni tra la “materia metrizzabile” e le” leggi matematiche geometriche”. In altre parole, tutti i parametri fisici espressi attraverso masse atomiche, distribuzione orbitale-atomiche, lunghezze d’onda, frequenze etc. sarebbero precisamente quantificati e mantenuti stabili per miliardi di anni grazie alle costanti universali. Le costanti universali non cambiano mai e tengono ferreo il controllo sulla Materia e l’Energia nell’Universo in eterna armonia.

    Perché le costanti fisiche universali sarebbero così stabili e fisse? Droj sostiene e dimostra che è la matematica quella che imprime la sua operatività alla materia e all’energia. La Matematica è generata dai numeri basandosi sulle proprietà degli stessi, anche tornando indietro fino all’aritmetica primaria. Parafrasando; se una cosa e possibile in matematica allora è possibile anche nella realità fisica. Gli antichi egiziani hanno ben capito ciò delegando alla dea Maat, segretaria di Ra(60), (63), (67), ( questa capacità “mat-e-mat-ica”, ed eco perché Ra, il Re dei Re, nulla poteva fare senza il suo aiuto.

    IL SISTEMA QUANTIFICTIVO DELL’UNIVERSO

    Detto in “minimax” (minimum di chiacchere massimo d’informazione), l’Universo è sottoposto a un'unica quantificazione generalizzante ben espressa nel suo nome: UNI (Uno) e VERS (versione), con il significato di: “Una versione” sola, almeno nella sua Sfera. La vera versione è quella del Cerchio (Pi greco) e della Sfera, che agisce in modo uguale dal più piccolo punto dello spazio fino all’intero Universo simile all’ologramma.

     La precisione quantificativa delle unità materiali ed energetiche è numerica, perciò infinitesimale, e non finisce nell’arrotondamento, più o meno 0,± dove si aggiungono appena tre, quattro o massimo sei decimali. Questa approssimazione “±” è così corta perché i nostri strumenti non permettono di più, però le decimali reali sarebbero migliaia, milioni, se no all’infinito come i decimali del Pi greco. Anche i decimali delle costanti matematiche universali non hanno fine nel loro proseguimento verso la precisione assoluta. Per questo che le leggi sono così ferree.

Secondo il “Sistema di Quantificare Universale” dell’Universo (S.Q.U.) tuti i parametri particolari della Materia e dell’Energia sono controllati dalle costanti universali. Però, la domanda è chi controlla le costanti universali fisiche? Risposta; le costanti matematiche universali, diventando “Super Costanti”. Così le costanti universali fisiche sono controllate da Super Costanti matematiche. Ora, la grande domanda persiste ancora; chi controlla le Super Costanti Universali fisiche e matematiche? Risposta: sono i “Tre Operatori Sistemici” che tengono in pugno tutto l’Universo. Sono i “Controllori dei controllori dei controllori”, Punto. I tre Operatori Sistemici hanno il potere di controllare, stabilizzare e raddrizzare le schiere infinite dei numeri, facendo Ordine e mantenendo l’Armonia dell’Universo (Maat). Lo dice la parola “Armonia”, ARMONNOMRANUMERO.

     Gli antichi saggi hanno conosciuto i Tre Grandi Operatori Sistemici e hanno alzato colossali Piramidi per custodire il loro segreto. Piramidi furono erette su tutti i continenti, ed esistono da sempre persino sulla Luna, su Marte, altri pianeti, sistemi solari e galassie di tutto l’Universo. L’universologo Vasile Droj scoprì i tre Operatori Sistemici già dal 1984 quando era a Bucarest in Romania, non li divulgò perché i tempi non erano maturi, ma li sparpagliò incastonandoli e codificandoli nei suoi libri, conferenze e articoli. Troppo tempo però è passato senza utilizzare questo “tesoro” che avrebbe potuto cambiare il Destino del Mondo, ma che Dio ci perdoni sperando che non sia tropo tardi o fatale questa arretratezza.

    In fine, accanto ai tre Operatori Sistemici esiste l’”Integratore” finale che opera assieme. Esso è’ un genere di “testa di coda” e con lui se chiude il mondo dell’Ordine. Più precisamente è uno sviluppatore di uno dei tre Operatori (l’Operatore Capo). Dopo di lui c’è soltanto il Caos. L’Integratore è espresso dal valore numerico 137 che conduce alla costante cosmologica 1/137. Il suo vero valore “numerico” nel Sistema di Quantificazione Universale è espresso in frazioni decimali infinitesimali. Questa costante cosmologica indicherebbe anche la temperatura dell’intero Universo e la sua costanza e mantenimento nei parametri ideali favorirebbe la Vita. D’altronde è sorprendente che la temperatura corporale di 37° (97) mantenga questo valore costante per tutta la vita di un uomo indifferentemente dalle condizioni esterne. Dal gioco numerico dei due valori: la temperatura corporale (37°) e la costante cosmologica (137), si trama la temperatura terrestre che è mantenuta stabile dalle piramidi come regolatori*.

     Nel presente articolo non sono elencati i valori delle costanti universali, delle Super Costanti, degli Operatori Sistemici né dell’Integratore finale. Faranno l’oggetto di un altro articolo però come campione dimostrativo a tal capitolo sarà presentata la velocità della luce come costante, specialmente nella variante tachionica.


    L’IPER LUCE

    La velocità della luce nell’ipostasi di “costante assoluta” è la regina di tutte le costanti universali stabilendo i parametri fondamentali della cosmologia attuale. Nonostante tutto qualcosa non quadra. Come possibile che una velocità di lumaca 300.000 km/s. riesca a gestire i momenti di forza tra le colossali masse e spazi dell’Universo. D'altronde l’espressione “Spazio-Tempo” dovrebbe essere di per sé un‘equazione equilibrata, armonica e non spingere all’assurdo la discrepanza abissale tra Spazio strutturato e Tempo-Velocità. Ogni organismo per sopravvivere e mantenere l’Unità deve bene bilanciare il rapporto tra struttura e funzione facendolo sincronico, se non istantaneo almeno spontaneo. Non è possibile che tra due parti dello stesso organismo (Universo) l’intervento aggiuntivo impeghi milioni e miliardi anni luce e poi quando l’interattività e arrivata, quella parte di Universo è completamente cambiata e non serve l’intervento. Perciò dovrebbe esistere velocità, anche se noi non le percepiamo, molto ma molto superiori ai 300.000 km./sec.

     Questa discrepanza fu osservata dall’Universologo Vasile Droj, però come trovarla da dove cominciare? Se le costanti universali sono quantificate matematicamente allora si doveva cercare là nel perimetro della loro misurabilità. L’unico parametro a disposizione è il valore numerico della velocita della luce 299.792.458 m./s. (3), (22), (23), (74). E’ ovvio che per trovare velocità superiori si doveva partire moltiplicando il valore di base appena esposto per vedere dove porta. Moltiplicando il valore numerico della luce con se stesso successivamente, a un punto egli arrivò a una strana singolarità numerica ripetitiva. Alla 25 esima elevazione al potere s’imbatté nel valore 277777375478.. Era ovvio che quel nocciolo duro iniziale ripetitivo di “7” era un numero periodico che non doveva esistere se non voleva dire o delimitare qualcosa. Che cosa però? Per risolvere l’equazione prima di tutto si doveva trovare il valore di partenza della velocità della luce, quella giusta, per dare alla 25 esima potenza il “2” seguito da uni infinità di “7”. Perciò partendo al ritroso dal valore periodico completo 277777777777777..si poteva ottenere il valore perfetto della luce. Il vero valore della velocità della luce ottenuto è 299.792.476.091 mm. Ecco l’operazione completa: 299.792.476.09125 = 2777777777777777777777777777…

     La differenza tra i due valori 299.792.476 m. (attuale) e 299.792. 458 m. (universal quantificata) è di soli 18 metri, cioè la lunghezza di un autobus in rapporto alla quasi distanza Terra-Luna. Qualcuno direbbe che l’attuale misura con 18 metri di meno corrisponde alla realtà. Si vero ma la differenza sta nel metro che è con qualche microne di meno. Perciò si potrebbe riaggiustare il metro in funzione alla velocità della luce aggiungendoli qualche microne a ogni metro. La scoperta è straordinaria, con implicazioni inimmaginabili, provando che esisterebbero più velocità della luce esponenziali ana ad altra e che a ognuna corrisponderebbe un universo (meglio dire cosmo). Ogni potenza sarebbe un cosmo in sé e i 25 cosmi insieme creerebbero l’Universo. I cosmi sono disposti come gli strati concentrici della cipolla e perciò l’Universo è sferico. Uovo se imperfetto.

     Le 25 potenze esponenziali della luce che finiscono nella dimensione finale 2777777777777.. proiettano un Universo chiamato “Sferone” che si estende su una grandezza espressa da un numero contenente 163 decimali. Spaventoso! Soltanto la prima velocità dopo la nostra (c2) si muove a 90 miliardi di chilometri al secondo superando all’istante i confini del Sistema solare, mentre la seguente (c3) ai suoi venti sette mila miliardi chilometri al secondo arriva d’un colpo alle prime stelle, per non parlare di (c4) che in un secondo percorre tutta la galassia. E se non ve basta, al c5 la quinta velocità, la Super Luce, percorre in un secondo la spaventosa distanza esistente tra le galassie. E rimangono ancora 20 Super Velocità fino a c25 la chiusura completa dell’Universo. E’ tutto colossale. Ecco che davanti a simile costatazione agli antichi non rimaneva che cadere in una profonda prosternazione religiosa, chiamando tutto ciò: Dio - Universo.

    LA FORMULA SUPREMA DELL’UNIVERSO

    La Nuova Cosmologia scoperta e formulata dall’universologo Vasile Droj, detta “Cosmologia Suprema”, ha la sua propria costruzione cosmogonica imposta sulle supreme verità matematico-geometrico-linguistiche. Almeno matematicamente, dobbiamo chiederci che cosa è l“Iper Luce” espressa dal suo massimo valore raggiunto: 27777777777777.. che si sviluppa a partire da: c › c2,› c3,› c4,› c5,…. › c25. La risposta è impressionante ma anche semplice perché la Iper Luce non è altro che il rapporto 25/9 (venticinque noni). Ecco: 25/9 = 27777777777.. In altre parole la Iper Luce è il rapporto tra la lunghezza orizzontale dell’apertura dei bracci della galassia e lo spessore dell’alone. Se le 25 potenze evolvono da un punto in una sola direzione verso il confine dell’Universo allora rappresentano il Raggio, se invece partono anche all’opposto, allora assommate esprimono il Diametro. Se 27777777777.. è preso come Raggio allora il Diametro diventa 5555555555555.. un numero ancor più puro, che al suo raddoppio diventa ancor più puro e in assoluto: 111111111111111111111111111111111111111111111.. ossia il rapporto 1/9, l’’Enneade degli Dei”. Siamo nel profondo più profondo dei fondamenti numerico-matematici e da qui che si alimentano le Super Costanti Universali presenti nel “Sistema di Quantificazione Universale” dell’Universo. Ecco dimostrato da dove viene il rapporto 25/9 e la ragione delle 25 potenze della luce.

    L’UNIVERSO SFERICO E L’UOVO COSMICO

    Geometricamente però, che rappresenterebbero i “venticinque noni” (25/9)? Niente altro che la forma classica delle galassie viste di lato che incredibilmente entrano perfettamente nel rettangolo 25/9. Lo stesso rapporto delimita perfettamente anche la forma classica dei dischi volanti. Questo vuol dire che tra la forma della galassia e la forma della nave aliena esiterebbe una relazione energetica di propulsione presente dappertutto nella galassia. Vasile Droj parla da molto tempo di un genere di “risonanza archetipale”* nella quale le forme costruite dopo le proporzioni della galassia madre entrerebbero in “vibrazione risonante” con il vortice galattico. Ovvio, rispettando i parametri derivati dallo S.Q.U. il sistema di quantificazione universale. Quando gli artefatti (le astronavi) hanno precisioni di centinaia e migliaia di decimali sotto il millimetro allora entrano in risonanza con la galassia e subito gli artriti scompaiono, il movimento diventa sottile, liscio e senza rumore, andando anche in zig zag in barba a tutte le leggi della Natura.

     In fine, la formula dell’Universo. Se la Iper Velocità della luce c25 = 27777777777.. è intesa come Diametro allora il Cerchio ha per forza 360°. Il Centro automaticamente è riservato alla cifra o numero Uno (1). Le tre Entità: CentroRaggio (Diametro) – Circonferenza, creano l’indistruttibile Triade che governa l’Universo. Dagli atomi ai sistemi solari tutto usa questa forma circolare, sferica e niente sfugge alla sua legge. Il suo Principio agisce come un ologramma in tutto l’Universo. Tante filosofie antiche parlano di una Ruota della Legge che genera e sostiene il Mondo. In India e Tibet la chiamano Dharma. La Ruota Sacra passò sul percorso del tempo sotto vari nomi: “Disco di Ra”, “Uovo Cosmico”, “Uovo di Brahma”, “Uovo Orfico. (V.D. scopri tutto ciò nel 1982).

    Ora una prova straordinaria: se i valori del Cerchio “360°” e del Centro “1” sono immutabili e intramontabili, in tutto il perimetro matematico e numerico dell’Universo esiste un solo valore numerico che sodisfà e mantiene il “l’eterno rapporto”, e questo valore unico in assoluto è niente meno che il 2777777777777… Ecco 360 x 277777777777.. = “1”000000000... Che vuol dire questo? Che la relazione tra Circonferenza e Centro è sodisfatta dalla Luce e non una qualunque bensì quella istantanea 277777777777777777.. Praticamente tra il Centro (1) e la Periferia (360°) c’è la Iperluce 2777777777.. che crea il Mondo, anzi il “Super Mondo”. Il Super Mondo è provabile anche come potenza latente in se stesso: poiché 360/2777777777.. = 1296. Questo numero 1296 non è altro che la circonferenza in gradi al quadrato: 3602 = 1296oo. L’equazione di sopra si può scrivere algebricamente così: Crv/c25 = Crv2 . Le lettere “Crv” sono abbreviazione della parola "Curvatura" del cerchio..

     In fine un’altra impressionante equazione superluminale;

    360/3602 = 0,002777777777777777777777777777777777777777777777777777777777777..

    Che in equazione diventa: Crv/Crv2 = c25 ossia “Cerchio diviso per Cerchio al quadrato dà la velocità della luce alla 25 esima potenza”. Ossia “una rotazione divisa a 360 rotazioni ha come risultato la massima velocità della luce c25. Impressionante; siamo davanti a una vera “cabala cosmica”. Tutte le scienze dovrebbero racchiudersi nella Cosmologia non soltanto quelle fisico matematiche e astronomiche. La vera coniatura dovrebbe essere più “Universologia”, la “Logica Universale dell’Universo”, che Cosmologia. Da dove deriva questa Logica dai greci chiamata Logos?


     Ed ecco chiusa l’’Odissea nello Spazio 2019”. Siamo partiti da un punto dello spazio e percorrendo l’Universo “Sferone” siamo arrivati nello stesso punto di partenza. Almeno così diceva il team dei ricercatori Di Valentino e Alessandro Melchiori di Roma, cioè che l’Universo è tondo e non piato. Siamo appena agli albori delle ricerche cosmologiche (100 anni) poiché prima erano più teoriche, ma ora è possibile fare un salto epocale se sono presi in considerazione i risultati dell’universologo Vasile Droj. Una teoria dimostrante che l’Evoluzione efficiente avviene per grandi salti che impongono una nuova impostazione e un nuovo paradigma. L’Evoluzione avviene dalla forma imperfetta suggerita dall’Uovo e si completa quando diventa Sfera. La Nuova Visione dell’Universo e molte altre ancora saranno depositate ed esposte nell’Universalion (81), (82), (96).

    LA COSMOLOGIA TOTALE OSSIA LA COSMOLOGIA SUPREMA

     Se per l’approfondimento del microcosmo i fisici hanno ripristinato concetti antichi come tau, charme, colore etc. risolvendo molti problemi, ora dovrebbero anche i cosmologi riguardo al Macrocosmo, reiventare una cosmogonia adeguata. La “Cosmologia Universologica” di Vasile Droj è un buon indirizzo in questo senso. La nuova metodologia universologica usa un nuovo metodo di investigare la realtà detto “Metodo Tri Quantificativo”, di quantificazione simultanea: numerica, geometrica e linguistica. Alla quantificazione numerica corrisponde il “sistema di quantificazione numerica universale” a quella geometrica una “geometria embrional sintetica” e a quella semantica (Parola) un “codice linguistico ancestral universale”.

    Soltanto l’approccio simultaneo dei tre campi potrà dare risultati adeguati. Abbordare l’Universo esclusivamente con degli strumenti fisici matematici, come oggi, non darà risultati, perciò si dovrà ricorrere anche al metodo antico. La linguistica trascendente e codificata di tante scienze remote, la sintesi delle mitologie uman-divine, persino il ritorno all’’aritmetica originaria” e alla “Matematica delle Potenze” faranno la differenza. Fondamentale per riuscir plasmare idee e concetti saranno gli Universaloidi” di Droj (13), (21), (41), (74), (91) infinitamente superiori ai frattali di Mandelbrot. Gli Universaloidi sono quella forma di energia organizzante che sta alla base di ogni creazione nell’Universo. L’Universo stesso è un enorme Universaloide, appunto, un colossale Sferoide. Soltanto in questo modo si potrà avere una visione allargata sull’Universo e accedere alla Cosmologia Suprema*.

  

 

Roma 23.11.2019


Vasile Droj

Fondatore Centro Universologico di Roma

www.universology.com  e-mail vostreopinioni@universology.com

 

 

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