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"UNIVERSALION" LA CASA DELLA CONOSCENZA UNIVERSALE (3)

LA MIGRAZIONE ARIANA RAMANA E LA VIA DELLA SETA A RITROSO

I CARPAZI DEL DRAGONE

LA RISTRUTTURAZIONE TOTALE DEL SAPERE AVVIENE OGNI 10-12.000 ANNI

L’IMMINENTE AVVIO DELLA SINTESI SUPREMA

AUTORE VASILE DROJ UNIVERSOLOGO
Questo articolo come tutti gli altri del sito Universology.com è assolutamente originale.

Universalion Conoscenza Universale Nei precedenti due articoli si è dimostrato che l’enorme edificio della Casa del Popolo di Bucarest, Romania, è il frutto di un pensiero universale che sintetizza la storia ancestrale dell’antica zona dei “Monti del Dragone”, (i Carpazi), culla della civiltà umana diffusasi poi su altri continenti. Là è il luogo delle Origini, il punto, dove nacque la Conoscenza Universale che si perpetuò attraverso gli Atlantidei marnegrini, gli Iperborei, i Ramani, e poi con le migrazioni ramano ariane si estinse su altri continenti. Ora è arrivato il tempo di rifare l’Unità della Conoscenza in base a una Nuova SINTESI partendo dal genius loci e ancorare nel Genius Univesalis et Globalis. Fu per questo che la Globalizzazione andò male poiché non c’è vera Globalizzazione senza Universalizzazione. L’autore dell’Universologia Vasile Droj lo avvertì categoricamente già dal 1998 in un grande Convegno al Palazzo delle Esposizioni: “Roma Caput Mundi – Incipit Nuova Era” 5 - 7 giugno. Fu allora in quel convegno che i governanti italiani assieme a capi di varie confessioni religiose tentarono a scoprire e sperimentare nuove vie senza però ascoltare la proposta universologica presentata dall’autore. Era il tempo di Bill Clinton, Tony Blair e Romano Prodi i promotori della “Terza Via” mondiale. Ora le conseguenze degli errori si pagano pesantemente con confusione, smarrimento e globalizzazione mal realizzata.

  L’INIZIO: La Casa del Popolo di Bucarest (81), il secondo più grande edificio del mondo, fu costruita seguendo un sublime disegno del Destino per dare una risposta alle domande “chi siamo da dove veniamo e dove andiamo”. L’Umanità non potrà mai arrivare alla sua meta senza sapere quando e in che luogo iniziò la sua avventura e qual è il suo Destino. Tante guerre e tanta confusione odierna derivano proprio dall’ignoranza riguardante il percorso genealogico del genere umano. Sappiamo che la parola DESTINO viene dalle parole: DESTINAZIONE e DISTANZA. Soltanto conoscendo la Destinazione e mobilitando le risorse per lunga Distanza da percorrere si arriva a compiere il Destino. La Casa del Popolo o Casa dei Popoli di Bucarest fu concepita a compiere quest’Opera per ricordare le Origini primigenie e la Conoscenza Originaria che contiene il “modello” da seguire per arrivare alla Destinazione.

L’INIZIO. In Europa in un’epoca molto lontana, nei Monti Carpazi o “del Dragone” (90) (poiché hanno la forma di un dragone), iniziò la grande avventura della civiltà umana che si espanse su altri continenti. L’Odissea si realizzò in sette tappe o ere tra cui sei protostoriche e storiche e una tutto da realizzare d’ora in poi, qui nel presente e nel prossimo futuro:

1) L’Era del Dragone
2) L’Era degli Iperborei
3) L’Era di Atlantide Marnegrina - Diluvio Universale
4) L’Era Ramanica
5) L’Era delle Migrazioni Ramano-Ariane
6) L’Era della Rimanenza
7) L’Era della Sintesi e dell’Assemblaggio, (la ricostruzione del Puzzle)

   1) L’ERA DEL DRAGONE

Universalion Conoscenza Universale   Intitolata così perché mescolata con i leggendari dragoni, ebbe il suo svolgimento principale in un tempo remoto nell’area dei Monti Carpazi che hanno la forma di un Dragone. Allora la Zona era infestata di draghi, il cui totem reale e simbolico si tramandò fino ai geto-daci del primo secolo dopo Cristo, come stendardo di battaglia. Il totem del Dragone, con il tempo, s’immedesimò in animali sempre più domestici come il toro (rom. zimbru), l’orso, l’aquila, il lupo etc. L’Era del Dragone era l’Epoca dell’Energia ma anche della Conoscenza poiché il drago é imparentato con la famiglia dei serpenti in quanto simbolo della Conoscenza e della Sapienza (vedi il serpente dell’Eden, la cobra Ureus nell’antico Egitto, il Dragone Cinese, la Cobra Indiana, il Serpente di rame alzato nel deserto da Mosè, il Serpente piumato Quetzalcóatl, etc. L’era del Dragone o degli animali fantastici fu comune a molti popoli di quei tempi quando persino gli uomini erano più grandi poiché correva l’Era dei Giganti.

   2) L’ERA DEGLI IPERBOREI

   In concomitanza con l’Era del Dragone ma specialmente dopo, segui l’Era dei Puri o dei Saggi Virtuosi, un’epoca tanto venerata dagli antichi Greci. La parola “Iperboreo”, specialmente l’attributo greco “Hiper”, esprime il massimo livello delle capacità umane, un genere di Samadhi o Nirvana (variante “Nervana”). Il superlativo HYPER é un perfetto pattern conducibile al monogramma di Cristo, esprimendo le iper potenzialità degli hiperborei. D’altronde la parola greca hristos si traduce come capacità.
Secondo il “codice linguistico ancestral universale” scoperto dall’autore Vasile Droj, le disponibilità “geometriche” delle lettere greco latine H, I, P, E, R, sovrapposte, portano al famoso simbolo di Cristo, proveniente dall’immemore “hipervir degli Hiper Vorei (B = V). Era l’epoca quando primeggiava, la Verità e la Virtù e gli uomini seguivano la Via Verticale verso il Vertice Vartaka, dove ruota il Vortice Cosmico, che porta al Vertice della Creazione. La Zona geografica, circa, era sempre quella dei Monti Carpazi e dintorni. Fu proprio qui nei Carpazi, al Monte Om, che arrivò Gesù Cristo prima di predicare a Gerusalemme (in un prossimo articolo)*.

   3) L’ERA DI ATLANTIDE MARNEGRINA - IL DILUVIO UNIVERSALE

Universalion Conoscenza Universale   Circa 7.000 anni fa orsono, le acque gonfiate del Mediterraneo strapparono il Bosforo inondando le zone più basse attorno al allora lago Mar Nero. Assieme al Diluvio prodotto dal Danubio o Pothamos vede rom. Potop, e Diluvio che viene da fluvio, produsse un Cataclisma associato al Diluvio Universale abbinato alla Scomparsa di Atlantide (20). Sopraffatta dalle acque, un’avanzatissima civiltà sviluppatasi intorno al “lago Mar Nero” si rifugiò verso le alture anatoliche e le steppe russe ma specialmente verso i Monti Carpazi della Romania dove già fioriva la civiltà degli Iperborei. Da questa fusione nacque la straordinaria civiltà ”Ramanica” che più tardi migrando anch’essa lascerà la sua indelebile impronta a molte civiltà protostoriche e storiche. Anche il nome greco del Danubio Istros o Istero ricorda il grande disastro racchiuso nella parola DIS-ASTRO dove ASTRO è ISTRO e il suffisso dissipante “dis” vuol dire dis-truggere, dis-fare, etc.

   4) L’ERA RAMANICA

La fusione avvenuta tra le civiltà ante diluviane forgiò una cultura brillante almeno su latto antropologico e cultural spirituale con l’avvenuta di un eroe civilizzatore chiamato Rama. Non è ancora chiara la provenienza del nome ma sembra che esso venisse da Primus cioè il Primo nel senso del primo fondatore. Il nome di Rama non sarebbe altro che l’ecco concreto della RIMAnenza, cioè di “chi rimane”. D'altronde la decodificazione “oroborica” della parola MEMOR(IA) porta a Rama: MEMOR ↔ ROMEM. Fu questo il motivo per il quale il nome dei romeni della Romania, cioè di quelli rimasti sul posto, proviene da Rama. Roma stessa attraverso l’intuizione di Enea che conosceva bene le origini dei latini discesi dal Nord Iperboreo, prese anch’essa il nome dall’antico avo Rama. Il nome di Rama avrebbe ben anagrammato in se l’origine e le sue virtù. Prima di tutto Rama alluderebbe al rame cioè all’Età del Rame, in romeno arama, che è ben corrispondente al rispettivo periodo. Poi a quel tempo la comunicazione verbale si faceva in rime, fatto che sviluppa la memoria e con essa le capacità creative e connettive. L’uso delle rime si perpetuò fino alla caduta di Troia attorno a 1.200 avanti Cristo, e persino il nome del più famoso poeta, Omero, rimasto a testimoniare, letto al contrario si collega alla radice “Ram”, Rama e rima (poetica).

Universalion Conoscenza UniversaleIl nome di Rama contiene molte altre valenze come piramis, piramide che poi nel greco significa anche fuoco. Sorprende il fato che all’epoca la Terra fu inseminata di molte ed enormi piramidi. L’enormità di queste piramidi è ben espressa dalla parola romena mare, cioè grande. La massima altura fu il leggendario Monte Meru conducibile ai monti Bucegi ma specialmente ai monti di Maramures nell’Arco Carpatico. Probabilmente il migliore indirizzo sull’origine di Rama è proprio la parola Orma, e le Orme di Rama, it. tracce, portano alla Tracia, zona balcanica dei Monti Carpazi. La Tracia fu nominata cosi perché era la zona delle antiche tracce sulle orme di Rama che portano nella Zona delle Origini della Civiltà. Perciò l’antica espressione romena “de unde te tragi” ossia “da dove provieni”, “quali sono le tue origini” è eloquente poiché “tragi” evoca la memoria ricordo della Tracia e le sue tracce o orme, in gr. horme. D’altronde l’espressione romena “ce hram poarta” una fondazione: applicata alla costruzione di chiese città o persino di fondazioni statali. Non è escluso che il complesso piramidale di Visoko in Bosnia (Tracia) allude proprio a queste tracce.

   5) L’ERA DELLE MIGRAZIONI RAMANO-ARIANE

       Dopo la catastrofe dell’’Atlantide Marnegrina” e del Diluvio Universale seguì un periodo di calma nella quale fiorì una cultura straordinaria insediata sui precetti Iperborei della Virtù e della Verità. Gli Iperborei ramani possedevano una lingua perfetta, la “lingua degli Dei”, d'altronde il paese si chiamava Varsha o Daksha “il paese degli Dei”. Quando più tardi, i ramani-ariani migrarono in India e Tibet, impiantarono nei nuovi luoghi non soltanto le loro conoscenze e tradizioni ma anche il nome del loro paese di partenza e delle località lasciate indietro, costruendo nuove città con i nomi delle regioni di provenienza, appunto quelle dell’Arco Carpatico.

     L’eredità più impressionante dei Ramani Iperborei, fu com’è stato detto prima, la loro lingua, una “lingua perfetta” nella quale erano inserite in modo codificato tutte le conoscenze della Natura e dell’Universo, un genere di glossario universale, un vero “computer linguistico”. Il cuore funzionante di questa “lingua filosofica” era l“Embrione del Logos” dalle cui lettere nasce il mondo, nominato anche “Embrione d’Oro”, “Uovo Cosmico” o “Uovo Orfico” che gli egizi lo riprenderanno come “Disco di Ra”. Questa fu l’epoca di Rama, eroe civilizzatore e grande modello umano. Con tutta la sua perfezione, questa lingua pre babelica subirà frammentazioni non tanto per se quanto per la decadenza degli uomini. Inesorabilmente seguirà Babele quando la splendida “lingua unica e universale” si spezzerà in dialetti improvvisati e imperfetti. Questo provocherà dissensi e i gruppi dissociati migreranno nel mondo, dando l’inizio all’epoca delle grandi migrazioni ramano - ariane.

Universalion Conoscenza Universale     Il termine “ariano” proveniente da ar o ari con il significato di “signore” avendo un evidente connotato conducente alla radice “Or” presente nella parola Origine. Il Signore è il possessore di un’area che porta fino al Senaar luogo mitico dove fu alzata la Torre di Babele. L’Area era Europa o Oropa ossia origine dei padri, pater. La zona più precisa ancora dell’Europa erano i monti del Dragone i Carpati, da dove gli indiani consideravano arrivati i loro prajapati portando gli spiriti dei loro antenati pitri e ai romani i lari. La stessa idea sulla provenienza e la fondazione ramana appare anche nell’acronimo codificato S.P.Q.R come Sorgens Patris Gens Romana (56) cioè la “Sorgente dei Padri del Popolo Romano”. Non è escluso poi che il nome dei Carpati provenisse anche dall’attributo “crepato” come allusione all’area dove la civiltà primigenia atlantideo-iperboreo-ramanica è crepata dopo il Diluvio e la disfatta Babelica, migrando come ariani della rispettiva Area, omologati come Signori. L’attributo “signorile” viene dalla parola Signore decomponibile in SIGN-OR, “Segno e Origine”, ossia l’’Origine dei segni”. Si voleva dire che gli Ariani Ramani erano portatori dei Segni Originari della Conoscenza. Da qui emerge che essi conoscevano l’’Origine dei Segni”. Per questo che loro hanno” insegnato” a tutti i popoli, i fondamenti della Conoscenza Universale. Vedi Varsha → UNI-VERS-AL (70). Non dimentichiamo che la parola SEGN è l’anagramma di GNOSI (Conoscenza). Attenzione origine dei segni significa non soltanto da dove provengono ma specialmente come si originano e organizzano tra loro per generare Conoscenza. (similmente al codice D.N.A. biologico).  

     La migrazione provocata dalla confusione di Babele, avvenuta nei Bucegi (vedi Babele - statuine) accelerata da qualche mini glaciazione, ha spinto le popolazioni a lasciare il Nord Iperboreo Carpatico per zone meridionali più caldi. Le tre direzioni prese furono: Est, Oriente, Sud e Ovest:

    Ramo Est, Orientale, dei Ramani-Ariani percorse Anatolia, Medio Oriente, Afghanistan, Iran, Pakistan, India, Tibet. Lo scopo finale fu India dove i ramani lasciarono parte delle loro peripezie scritte nell’Epopea Ramayana, ricordando l’eroe civilizzatore Rama.

     Ramo Sud percorse la Grecia, Troia, Palestina-Israele e per questo che gli ebrei si considerarono discendenti di Abramo (Ab Rama). Seguì l’Egitto dove la memoria di Rama si perpetuò attraverso i gloriosi nomi dei faraoni Ramses.

     Ramo Ovest diede nascita più tardi al popolo dei celti ”CLT” (scelti, culti), ma specialmente ai Romani fondatori di Roma che esprimevano la fusione di due popoli immedesimati da Romulus e Remus, ossia dei troiani e latini in ricordo dell’antica Rimanenza). La Lupa, simbolo del popolo romano, aveva in origine non due ma tre cuccioli: Romulus, Remus e Ramin o Romin, quest’ultimo garante della Rimanenza ancestrale conducente a Rama.

   6) L’ERA DELLA RIMANENZA

     Non tutta la popolazione ramanica migrò, una parte rimasse mantenendo le conoscenze e le tradizioni del luogo dell’Origini. La RIMANENZA è l’espressione del verbo RIMANERE, ricordo del padre fondatore RAMA tanto venerato avvolte chiamato RAMAN dall’adagio del suffisso “an”. Non solo, ma persino uno dei nomi di Allah, Rahman o Raman, sarebbe conducibile alla stessa sorgente dalla quale derivò anche Abramo “padre di molte nazioni”. Nella lingua romena, la lingua del posto, dire che qualcuno è rimasto e rimane sempre là cioè rimango si dice in romeno  raman. Per precisare meglio la Zona della Rimanenza, si ostentava e si ostinava a dire; sono “da qui” o “da aci” cioè indicando i daci con il loro paese la Dacia, o ancor prima, la Daksha, il paese degli Dei.   

    Il ricordo della vecchia reminiscenza: atlantidea - iperborea - ramano - ariana si perpetuò nel tempo e tutti i nuovi popoli formati dai migratori ramano-ariani evocavano con rispetto l’era dei gloriosi tempi considerandosi tutti eredi di Rama. Il nome di Abramo, padre fondatore di molte nazioni, conduceva chiaro al concetto di AB-RAMA ossia “da Rama” chi diede l’inizio anche alla grande Epopea indù Ramayana. Non meno interessati furono gli egizi che con la loro genealogia dei faraoni Ramasete (Ramses) si consideravano discendenti di Rama. Le loro costruzioni erette: piramidi, obelischi, colone e tempi riportavano al monte Meru alla sacra cima “Om” sulla piana dei Monti Bucegi. Là fu il luogo di Babele, motivo per quale la Sfinge di Giza in Egitto voleva ricordare la Sfinge Carpatica sia attraverso la forma sia attraverso le dimensioni quasi uguali (la testa). Roma stessa secondo l’idea e la visione di Enea, inneggiava alle gloriose origini carpatiche dei latini. Romulus e Remus non furono soltanto due giovanotti innervositi ma suggerivano la fusione di due popoli: troiano e latino in uno solo, quello Romano, appunto in memoria di Rama. Così si spiegherebbe anche perché la Romania luogo delle Origini ha mantenuto questo nome e la lingua latina, in un mare di popoli diversi. Perciò nella leggenda mitologica la Lupa Originaria proveniente dall’ancestrale Dragone aveva non due ma tre cuccioli: Romulus, Remus e Romin (Ramin o Ramis). Ramin o Ramis è colui chi rimasse e rimane sul posto nei Carpazi del Dragone, dall’inizio delle Origini.

   7) L’ERA DELLA SINTESI E DELL'ASSEMBLAGGIO - IL GRANDE SIGILLO

    La settima e l’ultima delle Ere, è quella della Sintesi Finale che arriva ora. A livello ideale e d’autore essa è iniziata già dalla seconda metta degli anni ’70 ed è in risoluzione finale. L’apparizione a livello pubblico è imminente.

    Ogni 10 - 12.000 anni, la civiltà umana si auto distrugge a causa degli errori cumulate e non risolte al loro tempo. Per salvarsi occorre procedere a una Nuova Sintesi Totale della Conoscenza Umana troppo alterata sul percorso dei millenni. Perciò occorre applicare il Principio della Trimurti: Brahma - Shiva - Vishnu, ossia: Costruisci - Distruggi – Preserva*. Oggi s’impone per forza una “Super SINTHESI”* obbligatoria che ogni 10.000 anni si attua volendo o non volendo. Arrivati ai nostri giorni, occorre trovare il “Grande Sigillo” lat. sigilum, attraverso quale operare e tramandarla alla nuova civiltà da creare o almeno da perfezionare. La Grande Sintesi non è possibile senza il Grande Sigillo - Criterio dei tutti Criteri. In concomitanza serve trovare il “Monolite” - la Chiave dell’Universo delle Forme nonché delle Misure. Non meno importanti sono gli Universaloidi (91, 41, 38, 21, 13).

 A questo punto s’impongono alcune domande capitali:

   1) COS'È IL GRANDE SIGILLO E A COSA SERVE

    In conformità al “codice linguistico ancestral universale” scoperto dall’universologo Vasile Droj, nella lingua prebabelica fondata sulla lingua: ramano-greco-latina, tutte le parole specialmente quegli essenziali hanno codificato al loro interno colossali tesori d’informazione e conoscenza. In questo ordine d’idee il SIGILLO è una SIGLA, (forma prestabilita), un logo, un archetipo, una matrice e ancor di più, un Patern. Il Sigillo incarna e sigla la legge, anzi tutte le leggi che si racchiudono ed emanano dal Principio Supremo. Utilizzando il metodo linguistico oroborico (lettura al contrario), la parola Sigillo: SIGIL(LO) SIGIL ↔ LIGIS che è la Legge lat. Lex-legis. Nella variante migliore SIGIL ↔ LOGOS dimostrando che il Grande SIGILLO altro non è che il LOGOS, la LOGICA Suprema che governa l’Universo, se vogliamo parafrasare Hegel. La forza del Logos risiede nella triade LUX-LEX-LEX-ico (61) ossia LUCE - LEGGE - LEXICO (Parola). La soma di tutte le parole del vocabolario è il GLOSARIO. Concludendo il Grande SIGILLO, non è altro che il LOGOS, la SIGLA attraverso quale la Luce, le Leggi e il Lessico nonché i Numeri e la Geometria creano e mantengono la realtà e la Verità del nostro mondo. I saggi dell’antichità hanno capito come stano le cose e perciò le hanno trasmesse attraverso la Dottrina* e la Tradizione*. Tra i primi ad applicarle furono gli Atlanti, gli Iperborei, e i Ramani e più tardi seguirono gli altri: egizi, indiani, cinesi, israeliti, greci, romani, etc. ognuno secondo le sue capacità e contributo specifico.

    Ora dopo migliaia di anni occorre ritrovare tutte queste capacità universali e metterle insieme come in un puzzle. Esse rappresentano il fondamento della nostra Teoria e Praxi, vis a vis di come condurre la società e come gestirla. Sono tutte delle formule collaudate (62) e verificate sul percorso a migliaia di anni di esperienza umana molte sfortunatamente perse e le restanti difficile da interpretare. Nel suo libro “Utopia Concreta – Lo Stato Ramano delle Origini”, Edizioni Universologia, l’autore Vasile Droj dimostra tutto ciò con precisione millimetrica specialmente nel libro “Cosmologia Suprema”.

   2) COS'È IL "MONOLITHE"

Il “Monolite” è l’espressione generalizzata e standardizzata del segreto di tutte le costruzioni megalitiche dell’Umanità di tutti i tempi e continenti. La “standardizzazione misteriosa” allude al fatto che le rispettive costruzioni furono erette in base ad un unico scenario e modello nonché sistema di misure nell’intento di conservare per l’Umanità il “Supremo Sistema di Quantificazione dell’Universo”. Si ha in vista l’uso di uno straordinario sistema numerico e una geometria sbalorditiva differentemente impostata da quella attuale. Il Monolite potrebbe essere paragonato al Monolite presente nel film “2001 Odissea nello spazio” di Stanley Kubrik, (sarà pubblicato in un prossimo articolo su www.universology.com).

   3) DOVE SI FARÀ L'ASSEMBLAGGIO DELLA GRANDE SINTESI?

   L’assemblaggio o la Grande Sintesi si realizzerà nella Zona del Dragone, nell’Arco dei Monti Carpazi, là dove sono depositati le “matrici” della Conoscenza Originaria, il Sigillo nonché il Monolite. All’infuori dei luoghi carpatici (Bucegi, etc.) l’operato si realizzerà a Bucarest nell’’Universailes”, il Grande Complesso Architettonico (82), più precisamente nell’enorme Casa del Popolo diventata “Casa dei Popoli” o “Casa della Conoscenza Universale” - l’’Universalion” - il Centro della Suprema Sintesi Universale. Nel frattempo parte dell’assemblaggio fu realizzato in Italia. Nell’Italia riguardante le Origini di Roma, una parte del “Modello di Rama” (73) - S.P.C.R. (34) fu già proposto ai tempi di Enea quando nacque il popolo romano. Allora fu presentato e realizzato soltanto una parte singolare. Con lo straniero Enea iniziò la prima fase, continuò con un altro straniero, San Pietro, e ora terza fase dovrebbe essere seguita dal terzo straniero, secondo la “profezia dei tre stranieri”* gemellata con la “profezia dei tre Papi” (45, 47, 18)*. Chi sarebbero questi personaggi? Dove sono ora il terzo straniero e il terzo Papa?

    Ritornando alla Zona, nella letteratura esoterica il termine Shambala indica un “luogo geometrico” di “riunione delle parti”, e se né ha anche abbastanza ragione, però il suo vero significato non fu mai decifrato fino in fondo. Ecco che dice in questo senso il “codice segreto”: Sambala viene dal verbo assemblare, assemblaggio, riunire cioè mettere le cose insieme “in ansamblu”. La cosa che mette le parti insieme è il SIMBOLO (sim + bolo) cioè assieme con il Grande. La radice “sam” o “sim” vuol dire anche somma con il significato complessivo di “somma di tutte le parti o grandi cose messe insieme” Somma = Insieme, come l’espressione “in somma”. Il vero assemblaggio si realizza nella Mente, nel cervello umano. E’ il Cervello chi assembla secondo la dicitura biblica: “Quello che sarà legato in Cielo sarà legato anche sulla terra”. Il vero “Universalion” è nell’Intelletto umano mentre la controparte terrestre dell’Universalion è il Palazzo della Conoscenza, Casa di tutti gli uomini e popoli. Nell’edificio della Casa dei Popoli contenente migliaia di stanze, a ogni verità e nuova scienza sarà riservata una stanza e i loro contenuti rappresenteranno i “libri” della nuova “Biblioteca di Alexandria”* Qui si realizzerà la grande Sintesi Universale.

      LA SINTESI, come operato rappresenta la riunione delle parti messe insieme, la loro quintessenza. In decodificazione Sintesi = SIN+TESI dove SIN è insieme mentre  TESI al di là della “tesi” è prima di tutto THEOS (gr.) Dio.

   4) CHI FARÀ LA GRANDE SINTESI E CHI SVELERÀ IL SIGILLO?

Universalion Conoscenza Universale    Se l’analisi dei datti la può fare chiunque: persone, centri di ricerca o software adatti, la Sintesi invece (intuitiva, astratta, ideale, persino onirica e mistica, etc.) avviene esclusivamente nel perimetro ristretto del cervello dei singoli individui. Per le grandi Sintesi, quelle millenarie, occorreva anche un solo cervello basti che sia geniale e universale, vedi:  Mosè, Budha, Confucio, Cristo, Maometto, Einstein etc. Così come da un super computer i dati fluiscono a tutti gli altri computer del mondo nello stesso modo dalla mente ideativa, laboriosa e organizzata di un Super Cervello le conoscenze sintetizzate si diffondono a tutti gli uomini. L’incarnazione di talli sublime “singolarità universali” furono chiamate; Avatar, Messaggeri, Messia, Paracleto o semplicemente profeti. Al super popolato mondo di oggi (7 miliardi) queste singolarità dovrebbero essere tante ma vai a cercarli. E non è colpa loro ma nostra che non riusciamo a individuarli, capirli e ascoltarli. Soltanto loro possono salvare l’Umanità realizzando la Grande Sintesi, sorgente di tutte le soluzioni. In questa lunga tradizione millenaria: l’Avatar (19) è chi apporta la Verità, la Virtù, il Messaggero o il Messia (55) è chi ha una Missione e apporta un Messaggio, mentre il Paracleto è un essere estremamente Eclettico (Universale) cioè Para-Eclettico, e poi Maitreya sarebbe chi diffonde la Maestria. Egli sarà il “Maeioustro” che insegnerà la “Maieoutica”* universale.

    Conclusivamente tutti i sopra attributi e le rispettive qualità si raccolgono nell’Istruttore del Mondo, chi istruisce insegnando l’Umanità attraverso segni. L’Istruttore del Mondo accogliendo le altre sembianze sopra elencate è già al lavoro e presto attraverso i discepoli e apostoli (apostolo è quello che mette apposto le cose) opererà nel luogo fisico prediletto l’’Universalion”. L’apostolato è l’azione di mettere “apposto le cose”: idee, conoscenze, dottrine, tradizione, sintesi, sistemi etc., in una parola gestire una “Nuova Impostazione della Conoscenza”, un nuovo Paradigma per evitare l’Apocalisse che per forza avviene alla chiusura del Ciclo dei 12.000 anni di civiltà umana. Almeno che non si realizzi il significato greco dell’Apocalisse, che significa “Rivelazione”. Soltanto una Rivelazione senza precedenti nella storia umana ci salverà poiché per le leggi della Natura e del Creato un filo d’erba o un pidocchio vale molto di più che tutta la rivoluzione tecnologica degli ultimi 400 anni perché dal codice genetico di un pidocchio o un animale si può rifare e far partire la vita sulla Terra. Se il codice genetico può fare questo, immaginatevi allora che può fare “Il Codice della Conoscenza Universale” che sarà la prossima “Rivelazione di tutte le rivelazioni”. Perciò siamo chiamati a dare un aiuto a questa impresa quasi sovraumana.

   5) DOVE SI FARÀ LA GRANDE SINTESI?

   La Grande Sintesi della Conoscenza dovrà per forza partire dal luogo delle sue Origini, i Carpazi del Dragone. Alla doppia Origine, quella dell’essere che la concepita e scoperta e quella della Zona sarà aggiunto la triplice origine questa volta assoluta, il Logos Universale, che lega qualunque luogo e relazione. La contro parte fisica sarà L’Universalion terrestre, la Casa dei Popoli.

   6) IL PATTO PER UNA NUOVA ALLEANZA

Universalion Conoscenza Universale    Tutte le alleanze che l’uomo ha pattuito con le entità superiori hanno avuto il loro tempo e la loro importanza. Dal Diluvio Universale di Noè, e poi dall’esordio di Rama, Abramo, e Mosè fino a quello di Cristo, gli esprimenti intrapresi sono stati circoscritti e limitati al campo spirituale, religioso mentre ora la risoluzione dei problemi è infinitamente allargata all’economia, alla scienza, tecnologia, intelligenza artificiale, politica, codice genetico, etc. Soltanto il possesso di una Super Conoscenza inimmaginabile ora ci potrebbe garantire davanti alle leggi implacabili della Natura e davanti alle Entità Superiori che siamo degni di passare il difficile esame pre apocalittico. Occorre perciò un Patto. Già per il Giubileo del 2.000, l’universologo Vasile Droj propose al Papa Giovanni Paolo II, la costruzione di un arcobaleno (18) artificiale davanti alla Basilica di San Pietro a Roma. Ora presto un altro arcobaleno dovrà essere eretto e proiettato a Bucarest nell’Universailles davanti e sopra la Casa dei Popoli – Universalion, come Patto di una Nuova Alleanza. La grande Conoscenza, secondo il Patto, non dovrà distruggere mai l’Albero della Vita che sta nel mezzo di ogni Essere Umano.

   IL RAMO ORIENTALE - IL MODELLO RAMA - POLO D'ATTRAZIONE

    Ora c’è da tornare indietro ai tre rami di migrazione dei Ariani di Rama partiti dall’Europa poiché uno di essi, quello orientale, arrivato in India e Tibet, oggi è molto importante poiché il suo percorso si sovrappone sulla Via della Setta. La Via della Setta che parte dalla Cina attraverso l’India è praticamente la Via dei Ramani Ariani (al contrario) che migrarono verso l’Oriente molte migliaia di anni fa.

    Dalle tre migrazioni ariano-ramane quella orientale arrivata in India fu la più prolifica, il suo esempio si tramandò tra i popoli della zona negli migliaia di anni trascorsi fino ai tempi di Alessandro Magno e ai faraoni tolemaici. Il grande evento della migrazione di Rama portò alla fondazione dell’antica fondazione statale indù. Sulla linea di percorso si formarono splendenti stati e culture.  

    Il logo di partenza ebbe nel cuore dell’Arco Carpatico nei Monti del Dragone nella zona della Transilvania detta anche Ardeal. Transilvania o Ardeal con il loro nome ricordano le antiche foreste Tran-silva, selvaticus, e Ardeal con padure, codru, in romeno e erdei in ungherese. Più tardi i romani alzeranno in memoria delle loro origini la città di Ardea così come la città Alba nel Lazio riprodotta poi nella Transilvania come Alba Iulia in quanto ricordo dell’antica provenienza dal luogo delle Origini. La radice “Ard” proviene dalla primordiale radice “Ord” conducibile al ORDINE e all’Origine ancestrale ecco della bravura degli Iperborei Ramani. In questo contesto fu prelevato da civiltà ancor più antiche oppure nacque e si creò come nuovo, l’eterno concetto della Sigla del Grande Sigillo, la suprema formula dell’Universo

Universalion Conoscenza Universale    Su questo asse intercontinentale “ramano” si gioca oggi la sopravvivenza o la distruzione della civiltà umana. Sempre su questo asse si sono consumati guerre senza fine dagli atlantidei con le navi spaziali contro la remota Cina delle piramidi (via India delle vimane) passando per Alessandro Magno e finendo con le attuali guerre nel Medio Oriente. Ora c’è da trovare la formula per risolvere questo paradigma multi millenario ed utilizzarlo nell’avvantaggio comune. Fu qui che nacque il dilemma immediatamente dopo il Diluvio Universale con le tre tribù del genere umano: Iafet, Ham e Set (I.H.S.). Gesù Cristo (Isus Hristos) autosiglato IHS, tra i sei e i trenta anni della sua vita, prima della predicazione, segui la Via dei Ramani partendo dal “Origine” ossia dai Bucegi dei Carpati dalla cima OM fino in India, Kashmir e Tibet, per scoprire le origini comune dei popoli nell’intenzione di proporre un nuovo Patto attraverso un Nuovo Testamento. (tutto in un prossimo articolo). A Lhasa (IHS) la capitale del Tibet, Isha cioé Isus (Gesù) sull’altura delle montagne incontrò una piana simile a quella dei Carpati e con un simile posizionamento delle coline che imitavano il simulacro dalla piana dei Bucegi in Carpati. Su una delle coline tibetane di Lhasa fu alzato più tardi il palazzo Potala, cioè una petale dalla corolla di petali che compongono il Grande Lotus di città sparse sulla Via di Ramani percorsa dell’eroe civilizzatore Rama, nominata più tardi la Via della Setta. Sorprendente il fatto che la colina su quale fu eretto il palazzo Potala si chiama Marpori un nome codificato che letto al contrario diventa iropram  (iropram) dove irop allude a Europa e ram a Rama svelando l’antica leggenda sule origini della fondazione, cioè Europa di Rama.  Quì si cristallizzò il grande progetto di Gesù Cristo, d'altronde la colina Marpori vuol dire grande progetto  Mar = mare rom. cioè grande e pori radice di progetto, programma, proiezione, in una parola Praxi d'altronde il simbolo di Cristo. Marpori, multi millenaria espressione ramana vuol dire anche  “Mar piram” ossia Mare piramide alludendo a Giza in Egitto.

    Al suo ritorno, sulla stessa Via Ariana dei Ramani, Gesù rientrò in Galilea cominciando a predicare la via salvifica. Tutte queste sublime verità non le disse a nessuno se non a Pietro, dicendoli che Egli ritornerà o almeno manderà “Qualcuno” ispirato dallo Spirito Santo che rivelerà tutto ciò che ha detto e molto altro ancora. C’è da intendere che “costui” sarà molto colto cioè para eclettico, in altre parole un: Paracleto. La religione di Cristo fu concepita a svolgersi in tre fase: quella del Fondatore - la Rivelazione Primigenia, quella dell’Inviato dello Spirito Santo, il Paracleto - la Rivelazione della Rivelazione, ed in fine una terza tutta da venire quella della “Religione Stellare” (50) ossia l’applicazione concreta e matematica della Rivelazione Suprema che innesca per forza la Resurrezione. Le prime due quella di Cristo e quella di Paracleto devono risolvere le inadempienze partite dall’Eden, legate all’Albero della Conoscenza, mentre l’ultima e legata all’applicazione concreta dell’Albero della Vita quando l’uomo opererà direttamente sul campo vitale e causale risorgendo per sempre. Nell’’Universalion Celeste” tutto ciò è scritto e prestabilito.

    Ora dopo molte migliaia di anni c’è da scoprire la “Formula della Salvezza” poiché su questa Asse: - la Via di Rama – inversus - Via della Setta - si gioca non soltanto il Destino dell’Uomo ma anche quello del Mondo e di tutti i Popoli. Da quella parte continentale della “Via Ramana” ci sono gli indiani e i cinesi che sono stati sempre pacifici e commercianti mentre l’Occidente europeo non sempre, però al contrario ha portato anche tanta cultura e conoscenza. Ora, sarà l’Occidente tanto abile e capace di portare Luce e Conoscenza sulla Via della Seta, questa volta partendo al contrario, all’’antica”, seguendo la vecchia Via dei Ramani ariani? Ecco la più grande scommessa e messa in gioco! Non dimentichiamo che l’espressione “Ex Oriente Lux” (la luce viene dall’Oriente) ha del tutto un altro “indirizzo” e significato, molto più universale.

    Spesse volte non si ha fiducia nelle proposte dei grandi popoli imperiali però guarda caso, potrà essere un popolo piccolo, a meta della Via, da qualche parte alle foce del Danubio a dirlo per non sospettare mire espansioniste di nessun genere. I piccoli stati non hanno mire geopolitiche e poi qui siamo davanti a una “hipergeopolitica”* ideale di una tutt’altra dimensione e portata: culturale, gnoseologica e spirituale.

    I tempi sono stringenti, occorre agire speditamente per realizzare la grande Sintesi Universale apportando il Grande Criterio svelando il Sigillo la vera Chiave di lettura e plasmazione del Mondo. Chi ha a cuore il bene dell’Umanità e vuole seguire la Grande Conoscenza è invitato a contattare il Centro Universologico di Roma.

Roma 24.07.2018

 

Autore:
Vasile Droj

Fondatore Centro Universologico di Roma

www.universology.com email vasidro@tiscali.it

 

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